Arte

Quale bellezza salverà il mondo?

Eccoci finalmente con un nuovo aggiornamento! Continua, cari amici, la riflessione su quale sia la bellezza che salverà il mondo!
Riflessione importante sulla quale non si può sorvolare superficialmente dandosi risposte basso costo.
La risposta include una vera e propria chiamata, di cui ci sentiamo in qualche modo protagonisti con i talenti che ci ritroviamo tra le mani

Dopo un arricchente confronto di sabato sera con Erika (artista scultrice del movimento dei Focolari operante nel centro Ave di Loppiano) abbiamo cercato, domenica, di dare una risposta. Per prima cosa ci siamo messi in profonda comunione d’animo per cercare quel “Gesù in mezzo a noi” che potesse parlare e riportarci alla verità, in secondo luogo abiamo cercato di vedere, attraverso la condivisione delle nostre storie artistiche e personali, quel senso profondo di Dio che ci accomuna.

Siamo chiamati prima di tutto (a differenza di tanti artisti del mondo) ad essere “Famiglia” dove non c’è ricerca del successo personale, della fama, ma una consapevolezza che siamo corpo, famiglia, appunto. Ciascuno, con le proprie specificità e i propri talenti, è chiamato a collaborare l’uno con l’altro, a confrontarci e perdere ogni volta qualcosa di noi per fare spazio a quel “Gesù nell’altro”, che ha qualcosa da dirci. Famiglia, dunque, per sostenerci ed arricchirci.

Un’altra differenza importante possiamo riassumerla così:
“Non per la mia vanagloria Signore, ma per la TUA GLORIA!”. Non vogliamo cercare la fama personale, ma la Gloria di Dio. Abbiamo uno scopo nella nostra arte: riportare, rieducare al bello (quello vero, quello che come dice Benedetto XVI nasce dal connubio di verità e carità), perché ATTRAVERSO IL BELLO tanti arrivino alla fonte della bellezza che è Dio stesso.
Un’impresa non facile che ci chiede di interrogarci profondamente su cosa sia per ciascuno di noi la bellezza e fare quel lento, doloroso, efficace cammino di rieducazione personale alla luce della preghiera, della natura e alla luce anche di quei maestri d’arte che ci hanno preceduti, diventando magari….”servi di Dio” o Beati!.

Non possiamo trasmettere nelle opere il bello se per primi non lo riacquistiamo: esprimere il bello nell’arte è l’equivalente di esprimere la Gioia nella vita (quella vera che Chiara Amirante da anni ci insegna a raggiungere).

L’artista nelle sue opere esprime (talvolta anche inconsapevolmente) se stesso: il tratto, l’equilibrio dell’opera, i colori, le forme, tutto è indice di espressione… Se, allora, vogliamo rappresentare quella belllezza che conduce a Dio, dobbiamo rivestirci noi per primi di bellezza.

Tanti ancora gli spunti…. Abbiamo forse anche noi ancora bisogno di farli sedimentare e meditare un po’… quello che per ora vi lascio è un appello:
IL MONDO HA BISOGNO URGENTE DI BELLEZZA… NON PERDIAMO ALTRO TEMPO PER COMINCIARE QUESTA GRANDE RIVOLUZIONE D’AMORE NELL’ARTE!!
Giulia Lovison e Stefania Giglio

Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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