Evangelizzazione

Che “botta” di vita! (testimonianza di Rosanna)

Eccoci ragazzi ormai alla fine dell’estate, un’estate forse la prima per me, vissuta davvero in pienezza! E come poteva concludersi senza una vera e propria “botta” di vita, in una città che di “botte” ne ha prese tante?! Si, sto parlando proprio della città di L’Aquila, dove il 6 aprile del 2009  c’è stato un forte sisma, che ha raso al suolo la città. Vi immaginate un evangelizzazione in queste strade? Strade di una città distrutta? Essere circondati da palazzi puntellati ed arrivare fino alle “zone rosse” (le zone più colpite) e parlare proprio con quelle persone, che solo tre anni prima, avevano perso sotto le macerie figli, mariti, mogli, madri , padri, case,  tutto ciò che avevano?!

Ecco, è stata proprio questa, la chiamata che è arrivata al cuore di don Luigi Maria Epicoco come una proposta: “Facciamo qui, nel centro della città, una Luce nella Notte!!”
Così è stato … C’è stata la grazia di avere 30 giovani missionari provenienti da: Como, Napoli, Riccione, Bari, Teramo, Pescara, uniti per portare l’amore di Dio per le strade! Venerdì 31 c’è stato l’arrivo di tutta l’equipe, cena e adorazione; il Sabato mattina abbiamo fatto un momento di catechesi e preghiera per l’unità del gruppo, arrivo al centro, allestimento della chiesa, messa, inizio LLNN, mandato dei missionari. Domenica mattina c’è stato un momento di condivisione, da cui è saltata fuori quest’idea comune: la sete c’era, ce n’era tanta, sopratutto negli occhi di tutti quei ragazzi che incontravamo, ragazzi che purtroppo sono caduti in situazioni che li portano a vivere senza colore, con la paura di farsi domande e quella di ricordare, bevevano per dimenticare il terrore di quella notte e le sue conseguenze. Oltre a loro c’era un popolo di “adulti” che vagavano per quelle strade senza uno scopo, con lo sguardo perso in ogni crepa dei muri, sperando che qualcuno prima o poi gli facesse voltare pagina, li aiutasse a rincominciare, gli desse forza.
In questo clima sono accaduti miracoli! Cuori distrutti, induriti, che entrati in Chiesa hanno iniziato a piangere, a sfogarsi, ad aprirsi e dopo tanto tempo a sorridere nuovamente, cuori che si sono finalmente lasciati Amare!

Vi lascio alla bellissima testimonianza di Rosanna, una ragazza di 16 anni, che ha partecipato come missionaria:

“E’ strano come possa cambiare la tua vita da un esperienza del genere. Sono tante le testimonianze che ho ascoltato di persone che vedevano la propria vita cambiare, trasformarsi, trasfigurarsi attraverso un piccolo “si” ma non sono mai riuscita a comprendere a pieno cosa ciò volesse significare. Mi sono resa conto solo ora, che certe esperienze vanno vissute per essere comprese a pieno. La mia vita stava cominciando a diventare monotona, grigia, priva di gioia, d’amore, di colore. Avevo tanta voglia di ricevere quella gioia di cui sentivo parlare, quella gioia piena che ti cambia la vita, che ti trasfigura il volto. La volevo a tutti i costi, avrei dato qualsiasi cosa per averla.
Ed è bastato proprio un microscopico “si” perché il mio cuore traboccasse di gioia. Tutto è successo a L’Aquila, dove il primo settembre si è svolta una fantastica Luce nella notte. Non potevo nemmeno immaginare che quella sera sarebbe potuto succedere qualcosa dentro di me, eppure proprio lì, ai piedi di quel Dio morto per noi, il mio cuore ha ricevuto qualcosa di grande.
Per me era la seconda esperienza, pensavo di aver capito quale fosse il meccanismo della LNN e pensavo persino di riuscire a portare davanti a Gesù un sacco di ragazzi trovati per le strade ma è andata proprio come io non mi aspettavo!
Scesa in strada, subito dopo il primo incontro con dei ragazzi fermati, mi sentivo vuota, infelice, scoraggiata perché non era quello ciò che dovevo fare.
Stavo portando in strada la mia parola, non quella di Gesù. Stavo portando in strada Rosanna, non Gesù e non era quello che avrei dovuto fare. Torno in chiesa e mi butto ai piedi del Santissimo ed è proprio lì che succede qualcosa.
Comincio a piangere, caccio fuori tutto il dolore che sentivo dentro, attraverso quelle lacrime.
Avevo sbagliato tutto, ero ricaduta nella trappola infernale del mio IO e avevo cacciato via DIO.
Proprio in quel momento di dolore però, è arrivato Lui e ha portato via dal mio cuore tutta quella tristezza, che mi impediva di amarlo veramente e di portarlo per le strade.
È riuscito a trasformare il mio dolore in gioia, il mio lutto in danza.
Mi ha donato quella pace grande che il mio cuore aveva bisogno di avere.
Per me, quella è stata la mia luce nella notte, non sono stata io ad evangelizzare, bensì sono stata evangelizzata e proprio Lui è stato a farmelo capire. Subito dopo il mio abbandono a Lui, tutta la serata si è trasformata per me. Ho ricevuto tante testimonianze forti da quegli amici che vedevo entrare in chiesa con tanti ragazzi che non aspettavano altro che essere presi per mano da qualcuno che li amasse con un amore vero, che non ferisce e che non vuole nulla in cambio.Ho visto tanti cuori di ragazzi aprirsi e rimanere senza parole davanti all’Amore degli Amori; ho visto tanti ragazzi piangere di gioia perché avevano sentito qualcosa di nuovo, qualcosa di grande in quel momento,entrare nel loro cuore.Ho visto Gesù scendere da quella croce e abbracciare fortissimo tutte le persone che avevano detto il loro piccolo “si”.
Grazie Gesù per i prodigi che hai compiuto nella mia vita quella sera e che compi tutti i giorni nella mia vita e nella vita di tutti coloro che si buttano a occhi chiusi tra le tue braccia.
E gioia …… SIAAA !!!”

Chiudo urlando il bisogno che c’è di: “giovani che evangelizzino i giovani”.
Abbiamo conteplato quanto sia vera e viva questa frase, quanto sia fondamentale la presenza di un giovane che possa capire e ascoltare altri giovani, perchè sono sulla stessa frequenza, perchè può testimoniare che pur vivendo le stesse situazioni di altri ragazzi, c’è una Persona che le vive con lui e gli dà forza e gioia per andare avanti!

Clicca qui per il video con le foto:
http://www.youtube.com/watch?v=P4K2y6LRgnA

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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