Media e TV

Leggere ‘vita’ tra parole, note e volti.

Confesso, per la prima volta ho seguito uno spettacolo televisivo per più puntate…prima per curiosità, poi imponendomi un lavoro di attenta osservazione, di lettura di quel che passa attraverso, dal punto di vista umano, psicologico…(studio e professione a parte) di ciò che arriva e che sedimenta solo quando è significativo. Alcune riflessioni… quando si tratta di ‘vita’, è come dire ‘amore’, o si lascia circolare o, invece di sbocciare, annichilisce…Da parte mia, ieri sera ho ascoltato canzoni che esprimevano vitalità e passione, ho visto giovani eccellenti per disciplina, impegno e docilità ai consigli, alle indicazioni dei loro ‘maestri'(tutti); ho avvertito della gioia tante sfumature: il frutto del lavoro sinergico di tanti, la professionalità, il sacrificio e la sofferenza, la tenacia e la temperanza, la rivelazione di ciò che si è e il dolore dell’incomprensione di quanti non dicono se non per demolire, tentare di distruggere…(art. di D.G. in proposito!). Ho gioito nel vedere una possibilità di comunicazione personale e incisiva ‘se e solo se’ chi comunica ha dentro ‘vita’ da comunicare e la ‘vita’ è sempre diffusiva, dilagante, s’irraggia come calore e illumina come luce…Non parlerò di ciò che per me una giovane Suora può fare solo col suo esserci ‘in mezzo’ a tanto spettacolo (di preti cantanti, nonostante un ‘ministero’ non sia semplice consacrazione, non si è mai straparlato!)piantina , fermiamoci, piuttosto, ai ‘segni’ oserei dire dei ‘tempi’, di quel ‘rinnovamento’ di cui ogni uomo o donna di oggi possono essere protagonisti, non solo su un palcoscenico… Pensiamo a quanto di puntata in puntata sia migliorato il ‘gusto’ di quel programma:da gesti trasgressivi a tematiche e linguaggi ‘interessanti’, da competizione tra cantanti a confronto tra persone con caratteri e aspetti di personalità, di crescita e talenti diversificati, ma non in contrasto…Alla fine c’era quasi un’armonia che dal mettersi in gioco, dal superamento di pregiudizi, dalla solidarietà e dall’amicizia trasparivano, saltavano allo sguardo come una conquista, dopo tanto lavoro di ognuno anche su se stesso. Ho percepito che, se si vuole, da un bisogno o da un evento, può venir fuori la migliore occasione esistenziale di cambiamento…E così, tra gli scherzi, anche J Ax (prima appena sentito nominare) mi è apparso il migliore di tutti: volto segnato dalla sofferenza, bisogno incolmabile di trovarsi sino in fondo, come un bambino aperto alla scoperta, alla ricerca e alla novità, nonostante temesse di ‘prender fuoco’ durante un ‘Padre nostro’, ha mostrato una tale sensibilità che del suo ‘ateismo’dichiarato non credo neppure le virgoletteApprezzare e cimentarsi con i nostri opposti è la più grande e necessaria palestra che la comunicazione dovrebbe offrirci…Eppure c’è chi continua persino a temere di perdere il trono, chi d’invidia diventa verde, chi digerisce il proprio intestino perché una ragazza capace in fondo, di scegliere di ‘sposare un Ideale’ invece di un uomo, fidandosi del discernimento di altri, è riuscita a conquistare giovani e adulti, ‘costringendo’ a parlare molto perché faceva emergere qualcosa d’importante nelle loro quotidiane esistenze, arrivando sino alla fine, non certo per raggiungere un traguardo ‘canoro’…Un giovane commentava che Giacomo, talento indiscutibile, avrebbe avuto bisogno di quel contratto, che una suorina sarà strumentalizzata sino a trovare il suo CD con la rivista cattolica parrocchiale e guardando a certe scatoline e gadget cattolici chissà…
sr cr Pensiamo mai che incontrare e riconoscere la ‘vita’ sul volto di una giovane donna, che sceglie oggi di donare la propria per un Ideale forte e immenso, è gioia che raggiunge le profondità dell’anima e apre alla speranza di migliorare il mondo, ritoccando la bruttezza e la disperazione che attecchisce dentro l’altro, che tenta di distruggerlo, che lo annienta sotto i nostri sguardi indifferenti? Suore…spesso bistrattate e misconosciute!
Proprio come un fiume che scorre accanto a noi è la Grazia,TORRENTE e su quella riva siamo chiamati ad avvicinare coloro che hanno un’estrema necessità di amore, che vorrebbero raggiungere la nostra mano e stringerla…Le mani, gli abbracci, gli sguardi colgono diversità di umane condizioni, differenze di beni ricevuti (perché molti hanno sicuramente ricevuto meno di altri!); lo stesso talento, spesso via di fuga e di salvataggio, grida come un acuto dell’essere…in quegli incontri sono certa che suor Cristina abbia detto, con la sua semplicità, i suoi sì all’amore agli altri, assecondando la volontà di Chi ha voluto che succedesse, che avvicinasse mondi e persone, ‘fratelli’ e situazioni…BIMBO E MANI E la ‘Vita’, quella vera, è scintillata più delle luci, in mezzo alle danze, tra parole e melodie, in mezzo alle note dell’unico canto, quello di chi si lascia condurre, senza presunzione o vanagloria, verso altre mete, molto più alte, portando la propria immancabile croce, salda e generosa… Buon cammino, sorella Cristina, Maria ti custodisca e ti riveli la gioia del suo Magnificat ogni volta.
Per J Ax… invocheremo tanto lo Spirito Santo affinché colmi il suo cuore di Vita e gioia tanto da accendersi dentro e scoprire il Suo Fuoco di Bellezza e di Arte…

Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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