Attualità

RIC-AMARE

Grazie a Francesca Casartelli che ci ha mandato questo articolo, che volentieri pubblichiamo.  Ciascuno troverà un incoraggiamento a lasciar emergere nella  propria quotidianità una profondità interiore che può… ric-amare la vita

Le nostre nonne le abbiamo viste spesso impegnate in questa faccenda del ricamo e del cucito e la mia nonna paterna ha riempito dei suoi capolavori in pizzo di Cantù molte esposizioni, con meriti riconosciuti.

A volte abbiamo pensato fosse un passatempo come un altro, a volte roba per vecchie signore pazienti oltre la norma e, se ci proponevano un corso così alle scuole, molte di noi avrebbero rifiutato con un ghigno sarcastico o almeno io lo avrei fatto certamente!

Ed ecco che la vita ha una strana ironia nel proporti inaspettate occupazioni e mentre trascorro il mio anno di volontariato nella Comunità femminile a Marino, vicino a Roma, mi viene proposto come settore di lavoro giornaliero proprio il ricamo. Da immaginarsi la mia espressione di cui sopra, lievemente trattenuta per rispetto alle presenti e soprattutto alla responsabile che me lo stava proponendo.

Lì è cominciata la mia avventura e i risvolti sono stati decisamente inaspettati…

gruppo che ricama

Ricamare è un’arte e come tutte le arti serve un maestro paziente, chiaro nelle spiegazioni e un allievo disposto ad ascoltare e munito di pazienza che, per chi mi conosce, non è proprio la mia caratteristica più spiccata.

La scoperta è stata straordinaria. Ogni punto, ogni cambio filo, ogni attimo passato ricamando insegnano la pazienza, l’ascolto di sé, il silenzio interiore e, senza rendertene conto, ti trovi a stare nel momento presente più che mai; sia che ricami per qualcuno, sia che ricami per vendere a un mercatino, puoi trasformare quel ‘fare’ in preghiera, in amore. Impari il frutto del sacrificio, la costanza e la determinazione di andare avanti fino a fine lavoro, anche se sei stanca e manca ancora molto. Ogni volta che sbagli e non segui la traccia ti accorgi di esserti distratta dal presente e da ciò che conta di più ovvero starci e starci fino in fondo. Ogni nodo inaspettato ti costringe a tornare indietro fino al punto in cui hai sbagliato e rifare nuovamente con fiducia.

Ho capito che il ricamo ti fa ascoltare il dolore che non hai ancora ascoltato e ti insegna a prendere tempo. Il lavoro ben riuscito non è quello perfetto, ma quello armonioso e ben curato. Senza accorgerti impari delle lezioni di vita tramite un ago, tre fili al massimo e una tela squadrata, bucata: niente di speciale in apparenza, ma può diventare un’opera bellissima.

Ecco cosa fa Dio con noi quando come tela senza colori andiamo alla ricerca di un Artista capace di colorarci: tira fuori il meglio, se solo lo facciamo passare dentro ai nostri vuoti, se solo ci lasciamo amare fino in fondo, sapendo che farà di noi un capolavoro.

Francesca Casartelli

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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