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Che gusto ha il “Tiramisù” di Cittadella Cielo?

Ci sono tanti modi per rendere ciò che si fa entusiasmante. I giornali parlano di una giornata mondiale del Tiramisù, come se tutti fossimo protesi verso questa grande notizia. In questo dolce c’è però un pezzo di tradizione, una storia, una realtà che sembra che quando si parli d’Italia, oltre che agli spaghetti e alla pizza, ci sia anche questo dolce a definire il nostro Paese.

A Cittadella Cielo la Provvidenza non ci ha fatto mancare il necessario per realizzare quello che tutti o almeno i più attenti ai social oggi ricordano come segno quasi patriotico.

Ma c’è una ricetta che rende questo dolce veramente italiano? Quali sono gli ingredienti che mantengono integro questo pezzo di tradizione?

Qui a Nuovi Orizzonti, insieme a Valentina, abbiamo scoperto qualche ingrediente straordinario che sembri fare la differenza.


Sono Valentina, una volontaria di Cittadella Cielo, con una grande passione per la cucina che mi accompagna da sempre.

Fin da quando ero molto piccola mi divertivo a sperimentare ricette sempre diverse preparando pietanze sia salate che dolci, finché ho incominciato a lavorare nei periodi estivi cercando lavoretti stagionali nei ristoranti dei luoghi turistici più in voga del momento; inizialmente come lavapiatti per poi salire di grado pian piano sbucciando patate e pulendo verdure, poi ho imparato a fare qualche piccolo antipasto e ad affettare salumi, ma mi incantavo nel guardare gli chef come cucinavano, come preparavano le loro pietanze, come rimpiattavano un semplice piatto di spaghetti al pomodoro con quella fogliolina di basilico fresco che solo a guardarlo mi veniva l’acquolina in bocca, o nel modo in cui guarnivano un dolce facendolo diventare con pochi accorgimenti una vera opera d’arte.

Man mano, con il passare del tempo rubavo il mestiere con gli occhi, facendo tesoro di tutto quello che vedevo. Spesso chiedevo anche di poter assaggiare quello che preparavano per imparare ad unire i sapori tra loro e a saperli distinguere, sperimentandomi  nei momenti liberi e mettendo in pratica quello che avevo visto con qualche piccolo tocco personale.

Con il passare del tempo, esperienza dopo esperienza, ho incominciato a preparare veri e propri piatti: primi, secondi ed anche i dolci, e più andavo avanti e più cresceva la dedizione che ci mettevo. Questo mestiere per me ha sempre rappresentato una vera e propria arte dove ho potuto esprimermi tante volte anche con piatti stravaganti ed improvvisati, soprattutto in casa dove per cause di forza maggiore dovevo inventarmi qualcosa con i pochi prodotti che avevo a disposizione.

Dopo tanti esperimenti ora ho 35 anni e posso dire di aver avuto la fortuna di poter lavorare in alberghi lussuosi e ristoranti stellati in Italia e all’estero. Nel mio lavoro sono sempre stata molto esigente con me stessa, non mi sono mai accontentata, in ogni portata che preparavo c’era sempre quel qualcosa che potevo migliorare, quell’ingrediente che mancava, non ero mai abbastanza soddisfatta mi mancava sempre quel qualcosa che facesse la differenza. Tra le tante portate che preparo ce n’è una in particolare alla quale sono molto affezionata che è il tiramisù.

Quale fosse il reale gusto del tiramisù è un interrogativo che ho incominciato a pormi solo poco tempo fa. 

Oggi vivo qui a Cittadella Cielo e tra i tanti settori di lavoro che abbiamo c’è anche quello della cucina. È proprio qui in Cittadella che sto realizzando il mio piccolo sogno ovvero quello di poter cucinare per tanta gente, ma con un particolare molto rilevante per me e per la mia vita: cucino per Dio e per il suo popolo, nonché la mia Dio-famiglia .

Questa mia costante ricerca mi ha portato ad un quesito fondamentale: c’è differenza tra cucinare per tanti senza distinzione e cucinare per chi si ama? Gli ingredienti sono sempre gli stessi!

È a questo punto che è sorto il mio dubbio su quale fosse il reale gusto del tiramisù.

Dolce molto semplice, con pochi ingredienti, facile la preparazione, piace a tutti, può essere realizzato con tante strategie diverse tra loro e in mille modalità (frutta, cioccolato bianco, cioccolato fondente, pezzi di cioccolato fondente o al latte, crema di caffè…) insomma, vai sul sicuro.

Ma non basta per dare gusto. Spesso ci fermiamo al sapore; il gusto invece è ciò che proviamo assaporando.

In tanti apprezzano il tiramisù, ma la scoperta più grande è stata accorgermi che più amore ci metto nella preparazione, nel pensare a chi lo mangerà, nel gioire procurando agli altri un benessere sano, trasmettendo tutto il mio amore con quel semplice dolce, più il tiramisù diventa “gustoso”, crea unità e dona quella sensazione di benessere psico-fisico che arriva fino al cuore.

Sì, il gusto del tiramisù qui a Cittadella Cielo è l’amore donato che fa sentire amati, crea comunione  e dà il grande piacere di gustarlo insieme.

INGREDIENTI:

·         MASCARPONE 500 gr
·         ZUCCHERO 80 gr
·         SAVOIARDI 250 gr
·         UOVA 4
·         CAFFÈ forte meglio espresso - 1 tazza
·         MARSALA 1 bicchierino
·         CACAO AMARO q.b.
·         CIOCCOLATO FONDENTE scaglie - q.b.

INGREDIENTI FONDAMENTALI:

·        Prepararlo amando chi lo mangerà.
·        Desiderare di far qualcosa che renda l'altro felice.
·        Donare tutto se stesso.

Anche il più piccolo dettaglio può fare di un semplice dolce, a cui si dedica addirittura una giornata mondiale, un simbolo che racchiude ciò che può generare una nuova rivoluzione; la rivoluzione dell’amore. Ciò che rende gustoso ogni nostro piccolo gesto, il tocco speciale che non deve mancare mai nel nostro quotidiano, ciò che rende la vita in ogni suo sfaccettatura saporita sono questi tre ingredienti speciali: fai quanto sei chiamato a fare amandone i destinatari; metti tutto l’impegno possibile per rendere l’altro felice poiché la tua felicità dipende da quella di chi ti sta a fianco;  non dimenticare di donare tutto te stesso perché ogni gesto conduca al cuore e non si arresti ad una consumazione; il cuore infatti è il motore del mondo e rende qualsiasi realtà una realtà mondiale.

Valentina Nigro

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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