Pensieri e Riflessioni

Lettera a me stessa!

Cara Tiziana, da quanto tempo eh? E’ da un po’ che io e te non parliamo.
Sono le tre di notte. Sono a letto, ma non ho sonno, ed ho pensato: “quasi quasi scrivo a quella matta”.
Accendo il pc. Come sottofondo musicale scelgo “Quello che ci resta” di Ermal Meta.
So che ti piace tanto.
Sai come va la vita no? Troppi pensieri, impegni, aiuti che fanno eco da tutti i lati e a volte, anzi, troppo spesso mi dimentico di te.
Io, che ripeto sempre: “ il primo giardino da curare è quello interiore e di chi abbiamo accanto”“senza le basi scordiamoci le altezze” bla bla … e poi? Accade l’esatto opposto. Ma conoscendoti, mi scuserai e comprenderai.
Anche se credo sia sbagliato cullarsi e metterti da parte, solo perché ho davanti una persona comprensiva. Ma purtroppo accade.
Come stai? Mentre tu prendi tempo e ci pensi (però poi vorrei sapere davvero come stai) ti racconto un po’ di me. No, nella mia vita nulla è cambiato. Anzi in realtà si.
Combatto con il mio lavoro, che non è più lavoro, è rimasta solo una passione, un hobby da coltivare. Una nuova realtà mi ha accolta e mi lascia essere me stessa. E’ una sensazione abbastanza strana, ma tu lo sai, per me è linfa vitale.
Sai, lì dove ho trascorso gli ultimi 20 anni della mia vita, sono andata via . Non è stato mica così facile eh? Ma era una scelta drastica che andava fatta.
Lascio perdere chi mi dice: “Si chiude una porta e si apre un portone” … io porto ancora i lividi sottopelle per le tante porte mai aperte.
Ho bussato tante volte, ma mai nessuno che abbia detto : “Chi è?”.
Mai nessuno che mi abbia dato la possibilità di stringere una mano e presentarmi . Si si continuo diversamente la mia professione, ma non posso chiamarlo lavoro. Il lavoro è quello dove comunque ne trai un vantaggio economico.
Ecco, da quando non ci sentiamo, nel frattempo, sono entrata nel magico mondo dei disoccupati.
Non ridere, qui la cosa è seria.
E’ incredibile, in Italia, superati i 40 ti fanno sentire “anziana e inutile”. Chissà quanti in questo momento si sentono come me. Si un po’ demotivati, ma stringiamo al cuore la nostra dignità e onestà, e ci sentiamo
meglio e andiamo avanti . L’Amore? Sicuramente vorrai sapere anche della mia sfera sentimentale. Ah beh la situazione è peggio di quella lavorativa. Dai, scherzo. Sono sempre una single per Amore.
Quando lo dico agli altri, sento risposte del tipo: “Ah si anche io “.
Ma non credo sappiano esattamente il senso di questa mia frase.
I Single per Amore sono quelli che nel cuore hanno un grande Amore e restano fedeli a se stessi in primis … e non si buttano a capofitto in storie fumose pur di non rimanere soli o per dimenticare chissà chi o cosa, e non cambiano compagni come fossero maglie interne .
Eh già Tiziana mia, ma che ne sa la gente. Non giudico chi vive diversamente, sono scelte di vita diverse. Siamo un partito con pochi iscritti lo so lo so. Non vinceremo per la massa, ma per il nostro cuore si.
La mia salute? Se non ti dispiace, ne parleremo nella prossima lettera.
E’ un momento difficile per l’umanità tutta, ed anche io sono umanità.

Si respira odio, avidità, ingiustizia, paura, egoismo … indifferenza.
Tutto questo a me provoca paura e smarrimento.
Si muore in un attimo, ingiustamente e per quanto io possa avere fede, mi arrabbio tanto.
Poi però, alzo gli occhi al cielo (appena posso,il cielo lo guardo sempre. E’ esigenza che ho sin da ragazzina) e quando Dio pensa di ricevere l’ennesimo mio sfogo, rimprovero, sclero, io invece sai cosa faccio? Gli dico Grazie e lo spiazzo. Si … GRAZIE.

Grazie perché nonostante io non sia sempre felice e nella gioia, Lui mi ha donato tutto. Mi ha donato la forza di non indurire mai il mio cuore. Mi ha donato una famiglia che amo. FAMIGLIA che bella parola. Mi guardo intorno e vedo devastazione. Vedo il cuore della famiglia che sanguina, colpito. Una società liquida, sempre più distante. E penso alla mia grande fortuna. Penso alla mia famiglia.
Pochi amici ma veri. Di quelli che non contano i mi piace.
Di quelli che sanno esserci.
Di quelli che ti guardano negli occhi, scavano nel profondo anche in silenzio e comprendono la tua tristezza dietro un sorriso.
Credo anche che Dio, abbia inciso con il suo dito sul mio cuore il senso del vero Amore.
Mi ha dato la possibilità, tra i tanti lavori fatti, di scoprirne uno che mi dona emozione ad ogni inizio.
Si, in questo momento non posso dirti di essere “felice” mentirei a te, ma a me stessa in primis.
Ma è da tutti i miei grazie a Dio che devo riprendere il mio viaggio, anche se a volte smarrisco la strada.
Possiamo rinascere ogni giorno.
Lui ci dona questa possibilità, se noi riusciamo a riconoscerla .
La riconoscenza e la gratitudine, sono grandi cose .
E l’unica bussola da seguire è quella di Dio nel nostro cuore.
So che ti piacerebbe riceverla da Dio questa lettera.
Accontentati di me … sarà un po’ come averla scritta a 3 mani.
La mia,la tua e le Sua.
Alla fine, parliamoci chiaro, possiamo essere circondati da tante care persone, ma conta non smarrire Noi.
Chissà se Dio è mancino come me e te.

“…ma alla fine ciò che conta . . . è l’Amore che ci resta”

Adesso abbracciami, che non lo facciamo da un po’.
A presto Tiziana.

Intanto Ermal Meta canta: “Tutto il nostro costruire è una candela accesa fra me e te …e bisogna averne cura perché questo mondo la può spegnere. Se per caso ti stancassi e ciò che abbiamo non bastasse mai,ti risponderei che il pane, anche se è vecchio, non si butta e lo sai . Se ci fosse anche per me,una carezza per ogni mio errore,avrei un cuore bellissimo sì …senza un graffio e senza nemmeno paure…. ma l’amore che spacca le ossa non lascia ferita, e ti ripaga per tutte le volte che hai perso la strada”

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