Spettacolo

Effatà – sordi e udenti in un’immensa lode a Dio

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Chi avrebbe mai pensato che centinaia di persone potessero “cantare con le mani” un canto muto insieme a dei sordi e sperimentare così una straordinaria comunione con chi vive tutta la vita immerso in un silenzio totale, apparentemente privo di musica?

E’ successo questa estate a Medjugorje, durante il primo meeting dei Cavalieri della Luce al quale hanno partecipato anche alcune persone non udenti: Lorella, Marco e Franco, già cavalieri della Luce, insieme alla loro interprete.

Si tratta di una coppia di sposi del nord Italia che da alcuni anni vive il carisma di Nuovi Orizzonti con un grande slancio nell’evangelizzazione e partecipa al cenacolo di preghiera di Concorezzo (per info lau_ale@hotmail.com ).

Poco prima di partire per la terra di Maria, ricevo una telefonata da parte della responsabile del Cenacolo a cui partecipano Lorella e Marco e mi parla di come in questo gruppo si sia iniziato a pregare non solo con il cuore,  la voce e gli strumenti musicali, ma anche con il corpo, in un modo piuttosto insolito.

Lorella e Marco, come tutti i non udenti, vivono immersi in un mondo di silenzio, spesso esclusi dalle conversazioni, da suoni, rumori di ogni genere, dal vociare quotidiano che accompagna più o meno inconsapevolmente la nostra quotidianità.

A volte emarginati perché ritenuti – a torto – incapaci di comprendere e di farsi capire hanno sperimentato il dolore di chi è etichettato come “diverso” e non viene tenuto in considerazione in tutta la sua ricchezza e dignità di persona e di figlio di Dio.

Non essere in grado di sentire con le orecchie infatti, non preclude la possibilità di saper ascoltare anche con grande profondità, con il cuore (e con gli occhi – perché in realtà i sordi sono abilissimi nel leggere le labbra che si muovono in rapide conversazioni, e dunque comprendono esattamente ciò che si dice -) o di amare, e di pregare.

E ce ne hanno dato una bellissima dimostrazione, coinvolgendo l’intero palazzetto in una danza che era canto, che era preghiera che sgorgava dal cuore: mentre i Giullari dell’Amore cantavano L’Immenso vive Marco, Lorella, Franco (tutti non udenti) insieme al figlio di Franco (Matteo, perfettamente udente) e Laura, del cenacolo di Concorezzo, cantavano con i gesti del linguaggio dei sordi – LIS – le medesime parole, coinvolgendo tutti i presenti e creando una comunione profondissima che ha fatto vibrare le corde dell’anima a molti di noi!

Dicono di quel giorno Marco e Lorella:

” Continuamo a ripensare a quei momenti trascorsi al Meeting in Cittadella…

Desideriamo ringraziare tutti voi, fratellini e sorelline udenti, anche per aver dato a noi  sordi (con il nostro amico Franco e suo figlio udente Matteo) l’opportunità di cantare L’Immenso vive  tutti insieme, noi con le mani (nella nostra lingua Lis) e voi con la voce. E’ stata una bellissima esperienza!

Ci è difficile esprimere a parole ciò’ che avviene dentro di noi quando “cantiamo” quella canzone:  “l’ Immenso vive in me”…ma tutto viene con lo Spirito… agisce attraverso le nostre mani …e in quel momento “sentiamo” una carezza dalle Sue Mani di Dio .. che accarezza la nostra anima ..è una bellissima sensazione del Suo Amore!

E poi vedere tutti voi fratellini e sorelline alzare in un applauso le mani in aria (n.d.a. Nel linguaggio Lis per applaudire si muovono velocemente le mani in aria) ..bellissimo!! grazie Gesu’, grazie Chiara, grazie  a tutti voi per averci messo sul cammino con voi  …ci ridate ” udito “(effata’) ” ai nostri cuori! grazie !!

vi vogliamo immensamente bene!”

Abbiamo contemplato le meraviglie del Signore che fa udire i sordi e parlare i muti nel corpo e nello spirito e vogliamo continuare a contemplare, lasciandoci “usare” da Lui come strumenti d’Amore!

Grazie Marco e Lorella che ci insegnate a cantare con un nuovo linguaggio e ci aiutate a sciogliere la lingua dell’anima per innalzare lodi all’Altissimo!

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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