Arte

Sulla via della Bellezza per una nuova evangelizzazione

Eccoci con il nostro appuntamento settimanale!
Questa volta con un tema che ci sta particolarmente a cuore! Si parla di bellezza, una bellezza che sia via per una nuova evangelizzazione.

Questo il tema del convegno a cui ho partecipato sabato mattina 14 gennaio, assieme a Donato e Alessandro, nell’aula della conciliazione  del palazzo Lateranense.
Una mattinata davvero intensa e ricca di spunti di riflessione, ma anche di conferme! Lo scrittore russo Fëdor Dostoevskij scrisse che la bellezza avrebbe salvato il mondo nella sua opera “L’idiota” del 1869.
Anche noi in questi mesi di articoli e condivisioni ci siamo espressi così e abbiamo parlato di questa bellezza, spesso e volentieri partendo da preziose esperienze personali. 

Ma «quale bellezza?»  Una domanda che accompagna da sempre l’uomo alla ricerca del vero e del bello a cui hanno cercato di dare una risposta l’arcivescovo Salvatore (Rino) Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire e l’architetto Paolo Portoghesi, nell’ambito del convegno «Sulla via della bellezza per una nuova evangelizzazione» promosso dall’Ufficio diocesano comunicazioni sociali in collaborazione con il Pontificio Consiglio della cultura. Moderati dalla giornalista di tg5 Marina Ricci, i tre relatori hanno dato un volto alla “bellezza”, di cui parlava Dostoevskij, a partire dalla propria esperienza: Tarquinio, in prima fila nella ricerca della verità, Portoghesi nelle sue creazioni e monsignor Fisichella nell’incarico di trovare nuove vie per dare testimonianza al Vangelo.

Da tempo anch’io mi stavo profondamente interrogando su quale fosse la bellezza che ci cottradistingue, quella che salverà il mondo. in fondo ogni artista nelle sue opere è alla ricerca della bellezza e da questa ne è attratto.
Noi, come famiglie dell’armonia, cerhiamo un’arte che sia espressione di bellezza, della vera bellezza.Rassicurante e chiarificante è stato l’intervento di ciascun relatore che ha messo in evidenza la connessione profonda tra bello, buono e vero.

 La bellezza autentica parla del mistero di sempre (Cristo) che rasserena, fa riflettere e rende capaci di aprirsi verso gli  altri, divenedo un linguaggio prezioso portatore di speranza che fa nascrere la gioia nel cuore!
La bellezza, slegata dal vero e dal buono, si traduce in mero esteticismo che attira verso se stessi, ti allontana dagli altri esaltandoti.

Molto significativo ed incisivo l’intervento di Portoghesi che cita le parole del Papa allora ancora cardinale: la mela proposta ad Eva ne è l’emblema:bella, lucicante, piacevole attraente, ma non buona né vera.
Incoraggiante sentire così vicini personaggi di rilievo nella società e nella Chiesa e, dal rappresentante di quest’ultima, sentire rivolto l’appello: “artisti abbiamo bisogno di voi”. Che attraverso le opere e i talenti a noi affidati si possa trasmettere l’Autentica bellezza, che nasce e diffonde la fede nel più bello tra i Figli dell’uomo!

Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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