Media e TV

Un messaggio di speranza da Gerusalemme

Carissimi cavalieri, quella che vi voglio raccontare è una di quelle belle notizie che spero sempre di vedere divulgate dai media, ma che puntualmente non trovo, se non (come in questo caso) da qualche coraggioso giornale locale.

Non importa, facciamo quanto è in nostro potere, nel nostro piccolo, per poterla diffondere!

Chi pensa che i giovani di oggi siano una massa informe di semi lobotomizzati incapaci di affrontare la vita, dovrebbe sapere che 80 ragazzi, tra i 13 e i 16 anni, ebrei, arabi, drusi e cristiani hanno creato un vero e proprio “laboratorio di convivenza”, realizzando un grandioso spettacolo con due compagnie teatrali e due orchestre.

Un vero e proprio messaggio di pace, partito da un gemellaggio di giovani trentini con loro coetanei di diverse culture e religioni.

Il tutto è stato messo in scena proprio in una terra tanto benedetta quanto dilaniata dai conflitti, la nostra amatissima Terra santa; il primo spettacolo al teatro della città di Maalot-Tarshiha, il secondo all’auditorium YMCA di Gerusalemme davanti a numerose autorità, tra cui il neo ambasciatore italiano a Gerusalemme Francesco Maria Talò. Ha partecipato anche l’assessore provinciale alla solidarietà internazionale e alla convivenza di Trento, Lia Giovanazzi Beltrami, che da anni spende la sua vita a favore dell’integrazione tra le varie culture facendone una vera e propria missione.

E’ un vero e proprio tesoro prezioso il grande patrimonio di esperienze, conoscenza, comprensione reciproca, educazione alla pace e alla convivenza che i ragazzi e le ragazze hanno accumulato in questi giorni. Giovani trentini e ragazzi di Nazareth e del kibbutz Sasa in Galilea hanno infatti lavorato insieme per alcuni giorni valorizzando le differenze, conoscendosi, in un percorso di fratellanza frutto anche dell’esperienza di “Officina Medio-Oriente”, che in questi anni ha costruito ponti di dialogo tra ebrei e arabi. L’ambasciatore Talò ha sottolineato il valore di questa iniziativa ed ha invitato i ragazzi trentini a tornare a Gerusalemme il prossimo 2 giugno per riproporre uno spettacolo in occasione dei festeggiamenti in ambasciata per la Festa della Repubblica.
”Questa esperienza – ha sottolineato l’assessore Beltrami – rafforza ulteriormente i legami tra il Trentino e questa parte del Medio Oriente, cementa relazioni personali e rapporti tra comunità e getta un seme che porterà frutti importanti lungo il cammino per la pace e la convivenza. I nostri ragazzi hanno portato in questa terra il loro entusiasmo e la loro capacità di mettersi in relazione senza barriere. Adesso riporteranno a casa, in Trentino, le emozioni della scoperta di culture e religioni diverse e nello stesso tempo dei grandi risultati che si possono raggiungere lavorando assieme”.

I piccoli grandi semi di pace nascono proprio così, mettendo in comune e al servizio di tutti le proprie individualità perché diventino patrimonio….e ce lo insegnano proprio dei “semplici” ragazzi, pieni di entusiasmo e che sono per tutti noi un grandissimo segno di speranza!

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