Attualità

UNA PACE CHE SORPASSA OGNI INTELLIGENZA

 

‘Non lasciatevi rubare la pace del cuore’: quante volte Chiara ce lo ripete, quante volte anch’io ne sperimento la necessità specialmente in questo periodo, per vivere varie vicende con lo sguardo e soprattutto con il cuore di Dio. Mi accompagna da qualche anno la lettura di alcuni testi di Dietrich Bonhoeffer e sono andata a ritrovare queste pagine che mi erano sembrate illuminanti e concrete. Contestano la mia falsa speranza che avere la pace del cuore significhi essere risparmiata dalle preoccupazioni o essere immune dall’ansia che queste creano. Mi raggiungono come un invito pressante a trasformarmi ‘rinnovando la mia mente’ (Rm 12,2) che ancora coglie come impossibile stare in mezzo alle agitazioni quotidiane respirando la calma delle profondità interiori e quindi fa resistenza. Le propongo anche a te che stai leggendo come pagine di vita vissuta da cui puoi trarre nutrimento.

Avere pace significa sapersi portati, sapersi amati, sapersi protetti,

significa poter diventare tranquilli, completamente tranquilli,

aver pace con un uomo significa poter contare sulla sua fedeltà in modo incrollabile, significa sapersi uno con lui, sapersi perdonato da lui.

Aver pace significa avere una patria nella irrequietezza del mondo,

avere un solido terreno sotto i piedi dove può scatenarsi la tempesta senza che la pace mi sia tolta;

la mia pace mi ha reso libero dal mondo, mi ha fatto forte contro il mondo, mi ha fatto maturare per l’altro mondo.

Ma il fatto che abbiamo una tale pace con Dio è qualcosa che va oltre ogni comprensione, oltre ogni ragione.

La pace di Dio è una pace che sorpassa ogni intelligenza. […]

La pace di Dio è la fedeltà di Dio a dispetto della nostra infedeltà, nella pace di Dio siamo protetti, custoditi e amati.

Indubbiamente essa non ci toglie completamente le nostre preoccupazioni, la nostra responsabilità, la nostra inquietudine, ma dietro a ogni tribolazione e preoccupazione è sorto l’arcobaleno divino della pace, sappiamo che la nostra vita è portata ed è unita con la vita eterna di Dio,

sappiamo che lo strappo che dobbiamo sperimentare ogni volta con dolore è soltanto un rinnovato rimando al fatto che Dio ha ricucito lo strappo, ci ha attirato nella vita così come siamo, come uomini sulla terra, come uomini con il cuore e i pensieri, il che significa, con il linguaggio della Bibbia, con le passioni e le miserie, catturati nelle impressioni del mondo.

La pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodisca i nostri cuori e i nostri pensieri in Cristo Gesù (Fil 4,7). Domini le nostre passioni, disciplini i nostri pensieri e la nostra volontà, ci conduca alla pace di Gesù Cristo, di cui egli ha parlato e che ci ha donato nella notte del Golgota: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore” (Gv 14,27).

(D. Bonhoeffer, Voglio vivere questi giorni con voi, Queriniana, Brescia 2007, pp. 286-287)

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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