EvangelizzazionePensieri e Riflessioni

Fidati di me!

Ero in Cittadella Cielo quando un’amica del gruppo di Villaricca Napoli-Nord mi propose di partire per una missione a San Miniato. All’inizio non riuscivo a pensare perché, tra tanti, lei lo avesse chiesto proprio a me. Il mio cuore da subito si riempì di gioia e la mia risposta fu: «Sì!», un sì sentito e pieno di felicità. Era un’esperienza che aspettavo da tempo e ed era giunta all’improvviso.

«Prima esperienza di evangelizzazione con Nuovi Orizzonti» mi dicevo e pensavo di essere forte e ben preparata a ciò che stavo per vivere, ma anche in questo Gesù ha pensato a me, mi ha spogliato completamente delle mie certezze e sicurezze.

Il primo ostacolo lo incontrai in stazione quando il mio treno fu cancellato ed io non sapevo come partire, ma una ragazza mi chiese dove dovessi arrivare: io le esposi il mio problema e subito trovò il treno che mi avrebbe portata a destinazione.

Nel frattempo, mio padre e i miei amici che avevano saputo della mia non partenza, mi dissero preoccupati di non andare e di partire il giorno seguente, ma qualcosa dentro mi faceva sentire così speranzosa e positiva che dissi tra me e me: «Io parto lo stesso, state tranquilli».

Di lì a poco il mio telefono si scaricò e si spense. Anche questo fu per me motivo di pace, perché ascoltavo solo quelle parole: «Fidati di me», una voce inconfondibile, una voce che si faceva sentire forte e chiara.

Arrivai in stazione e appresi che anche lì avevo perso tutte le coincidenze per arrivare al convento, ma senza perdermi di coraggio presi un taxi che da Firenze mi portò fino a San Miniato. Sono certa che senza le preghiere e senza quella voce «fidati di me», io non sarei andata da nessuna parte.

Arrivata al convento la prima cosa che mi fu detta fu: «Benvenuta a casa»: il mio cuore esplose di gioia e quel «fidati di me» era vero, perché dovevo solo fidarmi di Lui e tutto si sarebbe concluso meravigliosamente.

Lì capii subito che Gesù voleva fortemente che io ci fossi alla missione e che Lui mi aveva mandato e sapeva come accompagnarmi.

Quei tre giorni lì sono stati meravigliosi: ho sentito che Gesù mi ama così come sono, che mi stima e che per Lui sono una meraviglia stupenda. Vuole che io sia felice e per poterlo essere devo liberarmi da tutti quei MA e SE, da tanti attaccamenti inutili; vuole semplicemente che io lo segua.

Durante La Luce Nella Notte scrissi su un biglietto: «Gesù cosa vuoi da me? ». Una domanda decisa e la risposta lo fu ancora di più: «Nel passare vide Levi figlio di Alfeo, che sedeva al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi!”. Ed egli, alzatosi, lo seguì» (Mc 2,14).

Ricordo che durante l’Adorazione scoppiai in un pianto liberatorio perché quel biglietto era la conferma che aspettavo, non potevo più dubitare.

Questa esperienza ha cambiato la mia vita, facendomi capire che di fronte alle difficoltà bisogna reagire con forza e positività e soprattutto mettersi sempre in preghiera: Gesù è lì che ci ascolta sempre senza mai stancarsi.

Concludo con una frase che ho fatto mia dopo questa esperienza: «Fidati di me, poi vieni e seguimi» ricordando che, se vogliamo veramente, Gesù ci può stravolgere la vita.

Antonella Ciccarelli

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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