Evangelizzazione

Whitney nella luce

La notizia della morte della cantante Whitney Houston mi ha dato tanto amarezza. Questa è stata la prima sensazione che ho provato…

Poi ho pensato di fare un salto nel tempo, negli anni ottanta, agli inizi della sua carriera musicale. La sua immagine era un’immagine di luce, di bellezza, di straordinario talento donato da Dio.

In quel momento Whitney Houston era l’immagine della gioia della musica che aveva le sue radici nelle chiese, dove aveva cantato tanto, fin da ragazzina. Ha sempre mostrato la sua profonda conoscenza di tutta la tradizione gospel e spirituale, che possiamo ritrovare da sempre nella musica jazz, blues e soul.

Scrivo queste poche righe, di getto, perché la voglio ricordare così, come l’ho conosciuta in quel momento.

Certamente Whitney Houston ha sempre avuto una sua personale ricerca della spiritualità. E sono sicuro che in tutti questi anni avrà continuato a portarsi dentro quella vicinanza con Dio, che lei percepiva attraverso l’arte, la musica, la sensibilità che si può esprimere attraverso una canzone.

Ho voluto scrivere queste parole perché immagino che alcuni mezzi di comunicazione si soffermeranno soprattutto su altri argomenti. Ma io, oggi, voglio avere altri pensieri.

Questi pensieri mi aiutano a trasformare la mia amarezza in un sorriso di gioia, pensando che Whitney è sempre rimasta quella della luce. La luce di Dio che lei aveva dentro. Una luce che lei cercava e che, secondo me, ha sempre continuato a cercare.

Penso sempre che in ogni persona ci sia la luce di Dio e che Dio abbia continuato a bussare alla porta del cuore di questa grande artista, dialogando con lei attraverso le note di una canzone.

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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