Attualità

L’ANORESSIA DELL’ANIMA E LA BULIMIA DEL CUORE di Don Roberto Fiscer

Carissimi, condivido questa bellissima riflessione di Don Roberto Fiscer, ascoltata a Piglio durante una messa da lui celebrata, che mi è poi rimbombata nel cuore, come una voce autorevole e dolce allo stesso tempo, che aveva qualcosa da dire al malato che mi abita e che attende da me di essere visitato, curato,  consolato.. Non è questa forse la prima opera di misericordia a cui siamo chiamati? accogliere il povero che è in noi, visitare il malato che ci abita, il prigioniero che ha fatto del nostro cuore o del nostro corpo la sua prigione e il suo carceriere?..

L’ANORESSIA DELL’ANIMA E LA BULIMIA DEL CUORE  di Don Roberto Fiscer
Esaminando le cartelle cliniche dei cuori ho notato come oggi stiano velocemente prendendo campo due malattie molto pericolose, contagiose e distruttive: l’anoressia e la bulimia del cuore. La prima si gioca davanti allo specchio della propria anima. Gesù ha detto con molta chiarezza che “nessuno è senza peccato”. Ma sempre Lui, nella Sacra Scrittura, ci ha ricordato che l’Amore di Dio è ben più grande dei nostri peccati. Ben più pesante! Ed è proprio di “peso” che vorrei parlare. Quante volte ci rivolgiamo a Dio dandogli: “Gloria”. Il “Gloria al Padre…” ne è l’esempio più chiaro. L’Antico Testamento parla proprio della gloria di Dio usando il termine kabōd, derivato del verbo kbd, “essere pesante, essere importante”. La bilancia della Verità che è la Parola di Dio non può mai fallire: Dio è infinitamente più pesante dei nostri peccati! Ahimè, l’anoressia dell’anima è esperta nel falsificare le misure dando un’ importanza eccessiva al peso dei nostri peccati, presentandoceli addirittura più “gloriosi” dello stesso Dio! Da qui il crollo dell’autostima, il rifiuto di ogni forma di aiuto dall’Alto, un’anima che si riduce lentamente all’osso ma che il soggetto in questione vede sempre e solo obesa nei suoi “innumerevoli e imperdonabili” peccati! Egli prova a nutrirsi d’Amore, ne è affamato e assetato, lo cerca, lo invoca ma, preso da una forma spirituale di bulimia, presto lo vomita… non ritenendosene mai meritevole! “Non sono degno” e “stavolta ho superato il limite”… sono tra le frasi più ricorrenti insieme a mille altre, molte delle quali nascoste dentro al cuore come tarli. Le due patologie in questione poi, trovano sostegno e forza in un’altra grave patologia spirituale dell’anima: l’alzheimer. Cosa intendiamo per “alzheimer dell’anima”? La capacità di dimenticarci tutti quei momenti in cui si è riusciti ad assaporare l’amore di Dio. Una preghiera, un incontro, una parola, una Messa, aria fresca nell’anima. Tutto svanisce. È un ricominciare sempre da zero, un dover riconquistare Dio. E quei momenti meravigliosi sfumano in ricordi lontani: “Mi amerà ancora il Signore?”. Eppure la “regola” è semplice e scritta sul cuore: Dio non è il tipo da cambiare idea. Ma il malato d’alzheimer, che in testa ha tutto chiaro… inesorabilmente, si considera sempre l’eccezione che conferma questa regola. L’eccezione? Sì! L’eccezione! Cosa c’è di strano? C’è che questa parola… apparentemente una parola tra le altre… ci dice invece qualcosa di più. Chi porta queste malattie nell’anima, infatti, sembra ai suoi stessi occhi un “pesce” piccolo, tapino, inutile, reietto…ma invece, sotto sotto, ha di sé un’idea ben diversa: pensa (o meglio pensava) in grande! E ora, dopo i primi fallimenti, non riesce davvero più a togliersi di dosso l’immagine impietosa di sé come un gigante decaduto, un grande artista fallito, un potente re detronizzato! “Proprio io che…”! Io cosa? Mi verrebbe da dire. Queste tremende malattie giocano proprio sul filo della menzogna e della superbia. E l’antivirus? La cura? Oooooh è così semplice e ce l’ha suggerita Gesù! Arriviamoci insieme dai: chi è che quando si sporca la maglietta se ne fa un baffo e ci va in giro lo stesso? Chi è che, nonostante tutte le raccomandazioni del caso, quando disobbedisce e cade, si sbuccia le ginocchia, poi corre subito da mamma e papà senza farsi alcun minimo problema? È il bambino! Tornare bambino, ecco la cura! Tanto per Dio noi restiamo sempre bambini… per sempre! Puoi diventare “qualcuno” ma tu sarai sempre il suo bambino. Torna bambino, con tutti i tuoi peccati, i tuoi errori, le macchie… buttati tra le sue braccia! Non sei più un re. Non sei più un gigante. Come farebbe a prenderti in braccio se tu fossi un gigante. Sei un bambino e Lui di te… farà un prodigio! Lui…

Tags

Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

Può interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
X