Pensieri e Riflessioni

Il silenzio del Natale

Mentre oggi mi butto nei mille incontri, nei mille abbracci e nei tanti auguri di questo Natale, non voglio uscire dal mistero di quello che è successo stanotte. È nato Qualcuno di troppo importante e vuole vivere, crescere in me.

Ha voluto nascere in un grande silenzio. Il silenzio del Paradiso, dove tutti contemplano un Amore capace di scendere così tanto. Il silenzio di Maria e Giuseppe, la famiglia più accogliente che sia mai esistita. Il silenzio di tutta la creazione, che sa di essere creata per mezzo di Gesù e ora lo vede fragile, come creatura, così vicino.

In un silenzio così abissale gli unici a parlare sono gli angeli, che invitano a dare gloria a Dio. Come posso farlo? Dare gloria sarà dargli importanza, considerazione, ascolto… Ma darò importanza a Dio se riuscirò a non ritenermi così importante io; darò considerazione a Dio se non pretenderò di essere così considerato io; darò ascolto a Dio se riuscirò a mettermi zitto io. Se riuscirò a spegnere l’eterna radio dei miei pensieri che trasmette 24 ore su 24 per sintonizzarmi su di Lui. Mi accorgo di non essere per niente silenzioso: sono troppo pieno di cose da fare, di cose da dire, di ansie e preoccupazioni e quando sono pieno così non c’è più spazio per Lui e per nessuno.

Cerco il silenzio interiore. So che non è facile ma intanto mi alleno ascoltando con tutto il cuore le persone che ho accanto, dandogli tutta l’attenzione che posso, così inizio a spegnere un pochino il vortice dei miei pensieri.

Il silenzio interiore… più ami e più lo trovi, è il silenzio di te; ci provo e chiedo aiuto agli angeli di Betlemme, lo chiedo anche come regalo a questo Bambino silenzioso, per dare a Lui il dono di accogliere pienamente la sua presenza. E il giorno di Natale si dipana.

Quando resto solo, mi prendo il mio tempo e pian piano tutti i rumori si spengono, fuori e dentro di me. E finalmente, in un silenzio veramente profondo, l’unico suono che rimane è il battito del mio cuore. Lo ascolto troppo di rado: a volte temo che mi rimproveri o che nasconda chissà quali paure… Invece questo povero cuore magari vuole solo un po’ di silenzio per essere ascoltato… e per l’ennesima volta comprendo che lì c’è una grande pace ed è lì la migliore culla per un Bambino che vuole regnare dove trova cuori svegli all’Amore. Tutte le parole non servono più ed è solo la meraviglia di sentirlo così vicino. Al centro non sono più io ma c’è Lui. Mi sento rinascere e ora so che è veramente Natale.

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