Pensieri e RiflessioniVolontariato

Il ”NOI“ come ricchezza per l’altro

Enjoy your meal, giornata di festa e condivisione per scoprirsi ricchezza per l’altro.

Dignità, stima, rispetto, verità, speranza, amore, donazione, relazione. Queste sono le prime parole che mi vengono in mente se ripenso a quanto vissuto ieri durante l’Enjoy your meal, giornata di festa e condivisione per scoprirsi ricchezza per l’altro.

La mia mente, proprio come una macchina fotografica tra le mani di un grande fotografo, ha registrato e immortalato immagini che parlano dell’ incontro cuore a cuore con chi vive particolari forme di disagio in una società caratterizzata dal giudizio, dalla solitudine, dall’indifferenza, dalla mancanza di accoglienza o ascolto semplicemente perché diverso da me o da noi.

La diversità non deve creare giudizi o pregiudizi; anzi, è da intendersi come arricchimento della propria persona e nutrimento della propria anima, come novità e apertura verso mondi non ancora esplorati,  come incontro e opportunità per confrontarsi con l’identità e i valori dell’altra persona e delle altre culture. Invece, troppo spesso, la diversità diventa un pretesto per marcare un confine tra me e l’altro, per definire un limite tra ciò che noi siamo e loro sono.

Io ieri ho vissuto solo il senso del NOI inteso come famiglia allargata orientata alla collaborazione, alla condivisione, all’unità, al mettere al centro l’idea di un bene comune in cui il dialogo, la comunicazione e l’amore sono stati protagonisti, ancora una volta, per dare continuità al grande progetto pensato da Chiara: l’incontro concreto con il povero che è dentro ognuno di noi.

Nonostante io faccia fatica a immedesimarmi nelle condizioni di precarietà economica di molte persone giunte ieri a Cittadella, ho notato che questa festa tra i “diversamente poveri “ ha soffermato la mia attenzione su una vita che, apparentemente,mi ha dato tutto.

Sì, dico proprio questo perché le mie povertà spirituali sono state impreziosite da sorrisi veri e abbracci calorosi ricevuti tanto da irradiare la mia anima e scaldare il mio cuore bisognoso di quell’amore che è forza e linfa vitale. L’incrocio di occhi pieni di gioia e speranza sono riusciti a penetrare la parte più intima di me al punto da donarmi quello sguardo di umiltà che alle volte mi manca. Ricordo in particolare il disagio e l’imbarazzo colto sul volto di una signora che, in chiusura del mercatino solidale tenutosi durante la mattina, si è avvicinata a me in modo molto discreto raccontandomi il suo vissuto. Aveva timore nel riconoscersi bisogna e queste sue parole “io ho sempre aiutato gli altri e adesso mi ci trovo io senza una casa e un lavoro e con una famiglia da mantenere” mi hanno toccata nel profondo, facendomi capire quanto è importante vivere nell’amore reciproco ed essere sempre pronti a sostenere l’altro nel momento del bisogno. Con tanta delicatezza mi sono accostata a lei e l’ho aiutata a scegliere qualche vestito che, alla fine, si è portata a casa dicendomi un grande “grazie” per quello che ho fatto.

Ho inoltre osservato, e non semplicemente guardato, la bellezza che si cela dietro ogni piccolo e grande gesto di gratuità, di servizio, di gentilezza, d’amore. Ho ammirato, con stupore, la creatura stupenda che ognuno di noi è e che io, di conseguenza, sono. Ho sperimentato nel mio cuore la libertà di essere me stessa, permettendomi di stendere la mano per farla afferrare all’altro, di allargare le braccia per essere accolta nella parte più sgradevole e maleodorante di me.

Ho fatto contatto con quella dimensione di piccolezza necessaria a trovare l’essenza presente in ogni persona. Desidero dire un grazie alla vita per tutte le volte in cui ero affamata e sono stata nutrita dall’amore e dal calore di tante persone,  per tutte le volte in cui ero assettata e mi hanno dato da bere per generare nuovi fiori e frutti, per tutte le volte in cui ero forestiera e sono stata ospitata nel cuore di qualcuno per trovare una casa accogliente e armoniosa.

Adesso so, grazie anche a questa giornata trascorsa in allegria, che anche il mio cuore può essere casa per tutti coloro che vorranno visitarlo e renderlo sempre più ricco attraverso l’esperienza del NOI dato dall’incontro tra me e te.

(Alessia Dosi)

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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