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Alcuni spunti dal film “Wonder”

#choosekind , scegli la gentilezza per questo nuovo anno

È frequente che al cinema ci si alzi dalla poltrona non appena compaiono i titoli di coda. Non si sa che a volte proprio grazie ad essi si può cogliere il cuore di un film. È quello che accade in “Wonder”, uscito nelle sale in questo periodo di vacanze natalizie, un film che può aprire ad un anno nuovo e più buono se si coglie il suo messaggio.

#Choosekind, ovvero “scegli di essere gentile”, è la scritta che chiude i titoli di coda di un film il cui cuore vuole essere un invito a guardare all’altro con uno sguardo delicato, gentile, benevolo, non giudicante, perché mai si può sapere quale sia la storia che si nasconde dietro i comportamenti di chi ci sta intorno, chiunque esso sia.

Quello che sorprende in “Wonder”, diretto da Stephen Chbosky che adatta al grande schermo l’omonimo libro di R.J. Palacio, è il cast, composto da due colonne quali Julia Roberts e Owen Wilson, ma soprattutto dai giovanissimi attori che interpretano i personaggi principali della storia tra i quali un bravissimo Jacob Tremblay nei panni del protagonista. Una storia che permette a giovani e a meno giovani di fare un salto nel proprio passato e riguardare ai propri atteggiamenti. Ciascuno spettatore può ben riconoscersi in uno dei personaggi e riflettere sulla propria vita.

Il film si può suddividere in due blocchi principali. Nella prima parte viene presentato il punto di vista dei quattro personaggi: Auggie, il protagonista, Via, la sorella, e i rispettivi due amici più importanti, le cui storie si intrecciano lasciando inevitabilmente una traccia indelebile nelle vite degli altri. Nella seconda parte si sviluppa la storia di questi personaggi e dell’ambiente loro circostante.
La pellicola verte sui disagi nelle relazioni, spesso dovuti ai non detti, a chiarimenti mai avvenuti, a parole dette fuori luogo, tutto perché forse ci si è abituati a tenere lo sguardo in basso, come il protagonista all’inizio del film, uno sguardo ripiegato sui propri problemi e le paure, teso a cercare una risposta ad un “perché tutte a me?” a cui non si avrà mai soluzione se non rispondendo con scelte positive di coraggio, con piccoli “gentili” sì alla vita. L’invito è quello ad amarsi per come si è e ad amare l’altro, accettando la realtà per come è, avendo l’umiltà di chiedere aiuto nei momenti difficili e perdono, come via di riparazione, quando ci si riconosce causa dei rapporti incrinati.

Un film che porta a riflettere sull’importanza dello scegliere, nel qui ed ora, in ogni istante, chi vogliamo essere in pieno contatto con noi stessi e con la realtà che ci circonda. Scegliere di guardare all’altro e di non fare la cosa più comoda e immediata, che porta alla solitudine e alla chiusura (situazione dei personaggi nella prima parte del film), ma il bene, scegliere la gentilezza, scegliere di avere uno sguardo alla vita a testa alta, seppur con fatica, imparando a stare nella relazione con sé stessi e con l’altro perché la vita possa prendere una piega di gioia, di piacere, di bellezza.

Per questo 2018, appena incominciato, credo che “Wonder” sia un film da vedere, per tutti, per imparare ad essere un po’ più gentili con noi stessi e con gli altri ricordandoci che in fondo tutti siamo delle meraviglie stupende. #choosekind #egioiasia #wonder

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