Spiritualità

Lettera ai Gruppi di Preghiera – Febbraio 2018

Carissimi amici,

è disponibile la nuova lettera rivolta a tutti i Gruppi di Preghiera della nostra grande famiglia.

Trovate l’intero testo qui sotto, oppure potete scaricarne una copia cliccando qui.

Buona preghiera a tutti!!!

 

 

 

Frosinone 01.02.2018

 

Carissimi fratelli e sorelle, è ormai iniziato da un po’ questo nuovo anno 2018, un anno che ci auguriamo essere pieno di entusiasmo e zelo “per la casa del Signore“.

Nella prima giornata di Spiritualità del 2017-2018 Chiara ha trattato il tema: “Siate santi perché io sono santo”. (Lv 11,44) e qui la potete riascoltare:

http://www.nuoviorizzonti.org/2017/11/17/giornata-di-spiritualita-del-05-11-2017-siate-santi/

In continuità don Davide ha trattato nella seconda Giornata di Spiritualità il tema: “Esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la meta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime”. (1 Pt 8,9)

Abbiamo ricevuto tantissimi spunti e una nuova spinta per il nostro cammino di santificazione.

Tra le tante parole che ci sono state consegnate nella meditazione guidata da Don Davide, vogliamo in particolare continuare a far risuonare dentro di noi questo versetto della Seconda lettera ai Corinzi:

“Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi.” (2Cor 4,7)

Abbiamo un TESORO! Spesso ci lasciamo sfuggire questo particolare così importante. Ogni volta che abbiamo la sensazione di non avere niente, quando vediamo le nostre mani vuote e il nostro cuore arido, ci dimentichiamo di avere un tesoro: l’amicizia con Dio, il suo Regno in mezzo a noi, la presenza viva di Gesù, la forza dello Spirito Santo che opera in noi…

Questo tesoro immenso lo custodiamo proprio noi, così piccoli e poveri, limitati, fragili, talvolta incoerenti, affaticati dai tanti pesi della vita.

Un grande santo, Isacco il Siro diceva: “Beato l’uomo che conosce la DEBOLEZZA; chi conosce i propri peccati è più grande di chi resuscita i morti! Chi è capace di vedere se stesso così com’è, è più grande di colui al quale è stato dato di vedere gli angeli…”

Da dove giunge tale superiorità?

Andrè Louf (1929-2010) abate del monastero trappista di Mont-des-cats, lo spiega così:

“Tale superiorità nasce dal fatto che colui che ha peccato, nel momento stesso in cui si pente e riceve il perdono divino, contro ogni aspettativa incontra Dio stesso.

L’incontro con il Padre tramite la sua misericordia è una via privilegiata di comunione tra Creatore e creatura.

Prima dell’esperienza del pentimento, Dio è solo una parola, un presentimento, un desiderio, un’idea, ma non è ancora il Dio vivente, il Dio cristiano che si rivela in un eccesso di amore e di tenerezza. Sì, nel pentimento si scopre l’abisso della propria debolezza e l’abisso della misericordia di Dio”.

Riprendendo in mano il libro “E gioia sia” nel primo capitolo, Chiara ci ricorda l’importanza fondamentale di riconciliarci con le nostre fragilità, non attribuendo ad altri la responsabilità di ciò che sembra non funzionare nella nostra vita, cercando un capro espiatorio a cui dare la colpa di tutto, ma avere il coraggio della verità.

E’ necessario inabissarsi nei propri “buchi neri” per riconciliarsi con tutti i nostri limiti, povertà, debolezze, fragilità, paure e atteggiamenti non sani radicati in noi.

Ogni nostra fragilità non accolta e non riconosciuta ci condiziona in profondità impedendoci di vivere in pienezza la nostra vita.

Il Signore viene ad incontrarci proprio lì dove solitamente non lo aspettiamo.

Come l’apostolo Pietro dopo l’esperienza del tradimento, ha scoperto e accolto la sua debolezza e il perdono, anche noi possiamo fare esperienza di essere amati perdonati riconciliati e rivestiti di nuova forza e potenza dall’alto, proprio a partire da quelle parti che fanno più male e che hanno quindi bisogno di maggior cura.

Papa Francesco ci ricorda il nostro essere vasi di creta con queste parole pronunciate nel suo viaggio apostolico a Rio De Janeiro in occasione della XXVIII giornata mondiale della gioventù il 25 Luglio 2013:

“La Chiesa soffre molto ogni volta che uno dei chiamati a ricevere il TESORO in vasi di creta, accumula tesori, si dedica a cambiare la natura della creta e crede di essere migliore, di non essere più creta. Siamo creta fino alla fine, […] ci salva Gesù a modo suo, ma non alla maniera umana del prestigio, delle apparenze, di avere dei posti rilevanti. Voi siete per servire. Vaso di creta e grandezza di Gesù.”

Dopo aver ascoltato queste parole affermiamo serenamente: “Siamo vasi di creta”!

Possiamo allora esultare di gioia indicibile e gloriosa e, traboccanti di grazia, possiamo testimoniare al mondo che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi.

Noi l’abbiamo ricevuta in dono, gratuitamente, non per tenerla nascosta, ma per mostrarla, per dare gloria a Dio, per testimoniare che siamo figli della luce, per vincere il male con il bene.

Il tempo liturgico che stiamo vivendo già da qualche settimana è detto “ordinario”. Non è sinonimo di “banale”, ma di straordinaria quotidianità riempita di senso e significato da Colui che è Signore del Tempo e della Storia.

Incontriamo allora il Maestro nella concretezza della nostra storia personale, così come stiamo, lì dove siamo chiamati a vivere.

Celebriamo il mistero di Cristo nella sua globalità, lungo il ritmo delle settimane e delle Domeniche, conosciamolo sempre meglio, attraverso i suoi discorsi, le parabole, i fatti e i miracoli, attraverso le memorie dei Santi e la loro vita che ci interpella.

In tutto questo ci viene rivelato l’amore di Dio Padre per ogni uomo. Un amore che necessita di essere vissuto concretamente e, come ci ha ricordato don Davide nella Giornata di Spiritualità, la Parola di Dio ne è strumento fondamentale.

Per essere feconda, la Parola va accolta, meditata e vissuta.

La gioia nasce dal vivere con radicalità la Parola, come impegno assunto da ogni Cavaliere della Luce. Non possiamo aspettarci di affrontare le prove della vita sostenuti dalla Gioia del Risorto se la Parola è solo elemento di studio, di lettura o, peggio ancora, se rimane chiusa appoggiata sul nostro comodino. La Parola, lo ripetiamo, va accolta, meditata e soprattutto vissuta.

Lucidiamo fiduciosi la nostra “armatura spirituale”, per combattere la buona battaglia della fede e per la salvezza delle anime.

Il Signore è con noi.

Nel corso di questo periodo, oltre alle intenzioni base per tutti i Cenacoli di preghiera[1], preghiamo:

  • Per Chiara, la sua salute e le sue particolari intenzioni e per mamma Mietta ad un anno dalla sua nascita al cielo (04.02.2017) chiediamo la sua vicinanza e intercessione;
  • Per i tanti fratelli e sorelle di comunità che stanno vivendo prove e difficoltà, fisiche e spirituali e per l’unità nella famiglia;
  • Per tutti i ragazzi accolti nei nostri centri e nel mondo, in particolare per alcune ragazze di Casa Gioia che in questo periodo dovranno prendere decisioni importanti per la loro vita;
  • Il 2 febbraio ricorre la Festa dei consacrati, questo mese preghiamo in modo speciale per tutti i Piccoli della Gioia, e per chi è in discernimento.
  • Portiamo nel cuore chiedendo nuova fecondità per le vocazioni a piccolo fratello e sorella di Gesù Risorto. Lo Spirito sostenga quanti già si impegnano nel vivere questa chiamata e li aiuti ad essere fedeli al carisma e al dono ricevuto;
  • Sosteniamo le cittadelle Cielo in modo speciale quelle all’estero, Medjugorje e Brasile, ricordando anche il nuovo progetto della falegnameria che è partito in cittadella a Fortaleza;
  • Preghiamo sempre per la pace, affidiamo tutti coloro che soffrono a causa della guerra, ricordiamo le vittime del terrorismo, e quelle legate alla guerra tra bande (solo a Fortaleza, una delle regioni con il più alto tasso di violenza del Brasile, nel 2017 ci sono stati circa 5 mila omicidi).

Ci incontriamo nel cuore di Dio, uniti nella preghiera.

 

Don Simone Sassi

Agnieszka Flanek

 

[1] pregare per coloro che non hanno conosciuto l’Amore, che vivono nella disperazione e nella completa separazione dal Padre celeste;

– pregare per tutte le attività di evangelizzazione dei Cavalieri della Luce e l’Opera Nuovi Orizzonti;

– chiedere con insistenza l’effusione dello Spirito Santo per la Chiesa e per tutta l’umanità.

Tags

Don Giacomo Pavanello

Responsabile dell’Area evangelizzazione e prevenzione per l’Associazione internazionale Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante.

Può interessarti anche

Leggi anche

Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker