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Vivi per te stesso e vivrai invano. Vivi per gli altri e ritornerai a vivere

Spolverando un vecchio scaffale ecco che risalta fuori un libro curioso “Apocalittici e Integrati” è un testo del 1964 scritto da Umberto Eco che riguarda l’analisi della cultura di massa in Italia. Eco analizza la struttura dei fumetti, e in particolare Superman, per scovare i meccanismi della cultura di massa che si trovano nei simboli del linguaggio fumettistico. Salta fuori un’idea interessante: ciascuna puntata di un fumetto è indipendente dall’altra e il lettore sa che il supereroe sopravviverà.

Si tratta di episodi sostanzialmente ciclici in cui, in linea di massima, ciò che il protagonista compie non influenzerà in modo significativo il suo mondo, le sue relazioni principali, o la sua incolumità: si sa che tanto il supereroe non morirà mai, anche nelle situazioni più a “vicolo cieco” che gli potrebbero capitare… tranquillizzati dall’idea che “altrimenti finirebbe la serie”.

Eco sostiene che questo è lo specchio di un processo di deresponsabilizzazione etico e politica che porta noi tutti a

vivere dentro il mondo come fossimo dei supereroi, dentro un mito, con la convinzione, il più delle volte inconscia, che ciò che possiamo fare oggi non condizionerà quello che sarà il domani.

Gli studi antropologici e sociologici hanno sempre detto che la società, così come intendeva Durkheim, è più della somma di individui e funziona secondo meccanismi oggettivi di cui gli attori sociali non sono spesso consapevoli. Sì, spesso non siamo consapevoli di quali siano i nostri atteggiamenti nei confronti della politica e dell’etica. Questo ramo delle scienze umane (l’antropologia, la sociologia, la semiotica…) forse troppo poco conosciuto, ci dà grandi spunti di riflessioni e permette di acquisire nuove e importanti consapevolezze:

Spesso l’atteggiamento che abbiamo può somigliare a quello descritto: non pensiamo troppo alle azioni che compiamo e non sempre siamo chiaramente consapevoli del fatto che ogni azione oggi ha una ripercussione su ciò che accadrà domani.

Pensiamo a inquinamento, effetto serra, scioglimento dei ghiacciai, isole di spazzatura nei mari… sono solo alcuni dei grandi temi di cui questo tipo di atteggiamento è responsabile.

Oggi non possiamo permetterci più di pensare che “qualcun’altro ci penserà”. Ora tocca a noi, possiamo agire con i piccoli gesti quotidiani. Azioni controcorrente proprio perché fuori dai meccanismi quotidiani.

Forse è il caso di prendere in mano la situazione e fare veramente, più che i supereroi, gli eroi del normale, delle piccole cose, gesti fatti con amore per chi abita e abiterà il pianeta dopo di noi. I nostri figli. Le generazioni future. In quest’ottica acquistano maggiore senso la raccolta differenziata, il mozzicone buttato nella spazzatura, l’utilizzo dei mezzi pubblici, il camminare di più, un tipo di shopping responsabile…

È con piccoli contributi di amore consapevole e che non ha effetti visibili nell’immediato che, al contrario di quanto siamo abituati ad agire, si fa la differenza. E’ così che oggi siamo chiamati a fare del mondo, un posto migliore, per me, per te e per l’intera umanità (come cantava Michael Jackson in “Heal the World”).

Il mondo, dopo aver letto questo articolo, non andrà avanti lo stesso ma sii consapevole che andrà avanti in base a quanto amore e responsabilità metteremo in ogni singola azione che può essere occasione di salvezza, salvaguardia del pianeta, o tutto il suo opposto.

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