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Cristicchi a Sanremo canta anche a me: «Abbi cura di te!».

Sanremo 2019. Adesso chiudi gli occhi, ascolta: c’è una canzone per te, una canzone diversa da tante altre: parla di vita; forse potrebbe dire qualcosa alla mia di vita.

La canzone «Abbi cura di me» di Simone Cristicchi è stata presentata al festival di Sanremo e ogni parola, ogni frase potrebbe dire qualcosa di noi; qualcosa di importante, di prezioso.

Già le prime note ti fanno entrare in una dimensione diversa da quella in cui siamo abituati a vivere, in una dimensione che predilige l’ascolto.

Senza ascolto non si può scoprire, non si può veramente contemplare chi siamo, cosa proviamo. È come quando si fa un qualsiasi sport: il riscaldamento è importante prima di iniziare qualsiasi allenamento. Anche questa canzone ti prepara a liberare qualcosa della tua essenza.

Si sente dalla profondità delle parole, dalla serietà della sua voce, che ciò che canta non sono semplici aforismi trovati su google o solo belle perle di saggezza. Ogni esperienza l’ha vissuta! Le sue parole sono come «sassi di miniera che ha scavato a mani nude in una vita intera» e non c’è niente di più sacro delle esperienze di vita vera. Pare quasi che il testo indichi un percorso, fatto di sofferenza, di prove, ma anche di coraggio, speranza, Amore.

Non cercare un senso a tutto perché tutto ha un senso.»

Quante volte entriamo nei nostri schemi mentali così rigidi e calcolati, nel nostro dover controllare sempre tutto, sentendo il bisogno di dare un senso alle cose, alle situazioni, alle esperienze?  Forse questo ci potrebbe donare un certo senso di sicurezza e forza, ma alle volte tale convinzione dura poco.

Dovremmo abituarci molto di più ad ascoltare, ascoltarci e vedere che forse l’importante non è tanto dare noi un senso alle cose.

Leggevo la notizia di quel ragazzo, colpito da un proiettile per sbaglio: 19 anni, nuotatore, ora invalido non potrà più muovere le gambe; dalla sua bocca esce una parola rivolta alla mamma: «CORAGGIO!». Quanta speranza, quanta forza di vita in una parola.

Pensate che per questo giovane ragazzo trovare un senso calcolato alla situazione che sta vivendo possa farlo sentire meglio?

La vera notizia per te che stai leggendo è scoprire che tutto ha già un senso e non dobbiamo cercarlo noi, ma dovremmo accogliere la vita e contemplarne la bellezza forse sofferta, faticosa, ma è pur sempre vita, la nostra vita.

«Dimmi dove vorresti andare» sarebbe bello saperlo; non trovate? Ognuno di voi dove sta andando nella strada della propria vita? Visto che ogni giorno andrebbe vissuto come se fosse l’ultimo, perché non rifletterci adesso?! Dove sto andando? I miei sogni, i tuoi desideri stanno prendendo la strada che volevamo?

Quanto è prezioso prenderci dei momenti speciali per noi al fine di riflettere su tali domande. Se non l’hai mai fatto, fallo adesso! Anche se fa male non aver paura. Prenditi del tempo per te.

È così facile perderci per strada, dimenticarci chi siamo e cosa vogliamo. Il vero rischio è che, non ascoltando i nostri sogni, la scintilla nascente della nostra anima, possiamo perderci una realtà fondamentale per la nostra vita: la felicità.

«Siamo in equilibrio con la parola insieme.» La società di oggi sembra proprio farti contemplare il messaggio opposto: da solo ce la fai, puoi arrivare primo, puoi scavalcare l’altro. Nel mondo mettiamo anche fisicamente muri infiniti tra le persone, tra gli stati. L’altro che sta davanti a te allora non è più importante, può derubarti farti del male e devi aver paura. Attento ad incontrare l’altro!

Sai la verità? Ognuno dovrebbe prima guardarsi dentro. I muri che qualcuno crea alle volte sono solo muri creati dentro di sé, sono parti di sé che non si vuole accettare, perché le cose che di noi non ci piacciono sono dure da accogliere.

Invece è con l’altro che si sta in equilibrio; da soli si rischia di cadere. L’uomo non è stato creato per stare solo.

«Basta mettersi al fianco invece di stare al centro.»

Basta con questo egoismo dilagante! L’uomo sta morendo per mancanza di Amore e l’egoismo non fa altro che creare tantissimi cuori soli. Prendiamo il coraggio di metterci affianco di chi ha bisogno, di guardare con occhi diversi chi di solito non sopportiamo, di ascoltare invece di dire sempre la propria opinione.

Abbracciamo anche se ci costa fatica e non siamo abituati, perdoniamo noi stessi per ciò che ci fa schifo di noi. Solo così il nostro cuore sarà più libero.

«Abbi cura di te!» Non c’è niente di più bello di qualcuno che si possa prendere cura di te, ti faccia sentire importante, prezioso.

Comincia ad accogliere il tuo dolore, non aver paura a percorrerlo. Nella strada della vita non sei solo, ma c’è qualcuno che si prenderà cura di te. Lasciati amare! Ama!

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