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Aiutati a prendere il volo

Gli studenti dell’Arcivescovile PUNTANO IN ALTO

L’Istituto Arcivescovile di Trento è una delle tre scuole protagoniste quest’anno del progetto Punta In Alto. A differenza di altri Istituti scolastici è evidente, sin dall’arredamento del pianerottolo all’ingresso, una profonda attenzione alle famiglie e agli studenti messi a loro agio da professori accoglienti e disponibili, ampie aule luminose dotate di Lim, Pc con Audio, sedie e banchi che agevolano la postura. I corridoi e gli spazi esterni sono altrettanto ben organizzati, puliti e spaziosi.

Dal punto di vista educativo la scuola, sin dalla sua nascita, si distingue per l’ottima preparazione didattica e per l’offerta formativa che mira ad arricchire gli studenti anche dal punto di vista di valori cristiani oltre che temi culturali di grande interesse.

L’apertura e l’organizzazione della scuola si riflette quindi sugli studenti che alla proposta del progetto di prevenzione hanno dato da subito un’ottima accoglienza da parte di entrambe le classi coinvolte; sin da subito hanno colto l’opportunità di ascolto di se stessi e dei loro compagni e oltre che l’arricchimento del tema delle dipendenze affrontato in maniera esperienziale e personale e non solo dal punto di vista informativo e nozionistico.

Un terreno così fertile ci ha permesso di poter sviluppare il progetto in modo molto profondo, proponendo giochi cooperativi, la trasformazione dei temi svolti in forma grafica attraverso cartelloni con immagini, disegni e frasi d’effetto, dialogo di gruppo, fantasie guidate e lavoro sulle emozioni.

Il risultato di tanto lavoro è stato riconosciuto in primis dai ragazzi stessi che hanno dichiarato nella trasmissione che Telepace Trento ha realizzato per mettere in evidenza il Progetto:

Questo Progetto – spiega Sara – ci ha aiutato ad essere una classe di amici, prima eravamo separati in piccoli gruppi chiusi e poco aperti verso gli altri compagni. Oggi abbiamo scoperto, attraverso l’ascolto profondo reciproco, che è fondamentale valorizzare il tesoro prezioso che ognuno di noi porta con sé, e di cui spesso non siamo nemmeno consapevoli, abituati a puntare sull’immagine piuttosto che sull’essere interiore”.

Un’altra scoperta che ha contribuito a far crescere gli studenti delle 2 classi è stato trovare strumenti per aumentare la competenza emotiva; abbiamo cercato di stimolarli attraverso la visione del cortometraggio Ancora Oggi, che ha avuto un forte impatto emotivo oltre che proporre l’ascolto di testimonianze dirette di persone uscite dal mondo delle dipendenze; tutto questo ha dato voce ai loro moti interiori tanto che è nato un esercizio molto bello e toccante attraverso la scelta di una canzone che nel testo dava voce a qualcosa che rappresentasse ciascuno.

Abbiamo ascoltato insieme le canzoni e i testi di ciascuno dando modo ad ogni ragazzo di spiegare quale frase lo rappresentasse e perché. Sono nate condivisioni bellissime e a tratti commoventi, a riprova che fare prevenzione non è importante solo nelle scuole dove c’è una maggiore concentrazione di ragazzi a rischio…ma è importante proporla anche laddove c’è un terreno fertile lavorato e disponibile a portare molto frutto. I ragazzi dell’Arci ci hanno dimostrato che se aiutati a prendere il volo possono puntare molto in Alto.

Alessandra Cipollone

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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