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Sarò mai degna di essere amata e non più punita?

Arte d'amare e Spiritherapy

«Ciò che ti rende speciale.» Quanti di voi, leggendo questa frase, hanno creduto che possa esistere qualcosa che ci renda speciali? Io non l’ho fatto, anzi, ho pensato fosse un’altra frase fatta per introdurre discorsi infiniti su quanto siamo unici e insostituibili in un mondo popolato da 7 miliardi di persone.

In tre anni di comunità ho fatto tante esperienze d’amore, sia attraverso i fratelli che in intimità con Dio, ma quando si passa la vita a sentirsi solo un numero in mezzo a tanti altri numeri, hai bisogno di una testardaggine che superi l’infinito buio che alle volte ci portiamo dentro.

Mentre Chiara parlava durante un weekend in cui ci condivideva l’Arte d’Amare con la sua esperienza, ricordo di aver poggiato i gomiti sulle ginocchia e di aver raccolto la testa tra le mani.

Mi sono chiusa a quel messaggio che cercava di consegnarmi; non riuscivo a credere che qualcuno avesse impiegato del tempo a pensarmi e a crearmi.

Piangevo avvolta dal mio vuoto, chiedendomi se esisterà mai un modo per essere accettata così come sono, se troverò mai un posto in questo mondo, nella società, nella Chiesa. Sarò mai degna di essere amata e non punita?

Quando Chiara ha finito di parlare, durante l’adorazione eucaristica, i miei pensieri si sono fermati a leggere questo:

«Io sono per te madre, Io sono per te padre, Io sono Colui che ti ha desiderata fin dalla notte dei tempi.

Io ti ho voluta, Io ti ho pensata.

Io ti abbraccio ed il mio abbraccio è balsamo sulle ferite del tuo cuore.

Non c’è notte troppo buia per me, figlia, non c’è piaga troppo profonda in cui il mio amore non possa entrare, non c’è peccato troppo grande che Io non possa perdonare.

Non c’è ghiaccio che Io non possa dissolvere. Tutto può il mio amore in te.»

Ecco la testardaggine che ha sciolto il mio cuore in un pianto ancora più forte. Ecco il mio Dio, tanto testardo da dichiararmi il suo amore attraverso una persona che non avevo mai visto prima e che, in quel momento, ha sentito di consegnarmi queste parole.

Ma ci pensate? Proprio io, così attratta dal peccato, così fragile, così incostante, così piena di limiti, sono guardata in modo unico da Dio. Dio mi vede, mi guarda ed è orgoglioso del frutto delle Sue mani. Per Lui non c’è nessuno come me, non ha creato nessun altro come me. Ho una bellezza che è solo mia e nessun altro potrà mai averla.

Raissa F.

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Cavalieri della Luce

Persone che decidono di “lasciarsi arruolare nell’esercito di Gesù” per portare la rivoluzione del Vangelo nel mondo.

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