GiovaniPensieri e Riflessioni

Una chiamata diversa

Gioele ci racconta la sua prima Missione di Strada

Qualche settimana fa ho vissuto un’esperienza bellissima, a parte il fatto che ho saltato tre giorni di scuola e già questo non mi sembra poco …

Mi sono ritrovato in una realtà completamente nuova: ho vissuto una “MISSIONE DI STRADA” per la comunità Nuovi Orizzonti, fondata da Chiara Amirante.

Hai una vita sola, vivi per qualcosa di GRANDE! 

Chiara racconta di aver ricevuto una chiamata da Qualcuno che si trova molto in alto, la chiamata ovviamente non era via cellulare. Racconta che, quando ancora aveva solo 25 anni, andò nella stazione Termini a Roma, che in quei tempi era piena di spacciatori e delinquenti. Lei iniziò a parlarci cercando di portare l’amore a chi non lo aveva ricevuto.  Diversi tra loro fanno oggi parte della comunità, ragazzi che da giovani hanno fumato di tutto, hanno bevuto quantità enormi di alcol e che oggi sembrano quasi degli angioletti. Di fatto io ho incontrato tanti ragazzi e ragazze della mia età, o poco più grandi, con diversi tipi di dipendenza: dalla pornografia al fumo, dall’alcol alla droga …

Ho incontrato tanti ragazzi facenti parte della comunità che per questo evento hanno portato la loro testimonianza nelle scuole.

La cosa che mi ha colpito di più è stata la storia di un ragazzo che ho incontrato alla festa dei giovani (la festa conclusiva della missione “Spirit Therapy”, cioè terapia dello Spirito). Ci ha raccontato, a me ed al mio amico Samuele, che a scuola da lui non si sente ben voluto e alcuni suoi compagni lo deridono e lo umiliano perché è stato adottato da bambino.


Dobbiamo ritenerci molto fortunati perché  non ci manca nulla

Sicuramente la cosa più strana che ci ha raccontato è che ha provato diverse volte sia a bere che a fumare. A scuola da lui gli sono state offerte le canne e lui ha accettato per sentirsi come gli altri, per sentirsi parte del gruppo. Ha una storia difficilissima e non se ne vergogna, ha detto anche che da grande “vorrebbe fare lo spacciatore perché gli spacciatori guadagnano un sacco di soldi”.

Il tema della missione era proprio una delle frasi che Chiara cita spesso nelle sue Arte di Amare : “HAI UNA VITA SOLA, VIVI PER QUALCOSA DI GRANDE”

La cosa su cui voglio riflettere è che noi dobbiamo ritenerci molto fortunati perché non ci manca nulla, anche se qualcuno di noi ha i genitori separati, comunque loro fanno di tutto per noi e ci vogliono molto bene. Magari fanno fatica a dimostrarlo, noi comunque dobbiamo sentirci amati. A volte pensiamo che siamo solo degli sfigati, che in fin dei conti è quello che la società di oggi ci vuole far credere. Ma non è così , ognuno di noi ha delle difficoltà, ma non significa che è uno che non capisce o svogliato. Magari più semplicemente ha delle difficoltà, dei difetti, delle problematiche e deve essere accettato così com’è.

Un’iniziativa che mi piacerebbe proporre è una missione di questo tipo anche a Pesaro. Sicuramente la terapia dello Spirito è la cosa più potente contro le dipendenze.

Concludo con una domanda: ”PENSIAMO SIA MEGLIO CREDERE A QUELLO CHE IL MONDO DI OGGI VUOLE FARCI CREDERE, RIDUCENDOCI A FARE QUALCOSA SENZA RIFLETTERE PER PIACERE E DIVERTIMENTO OPPURE VOGLIAMO VIVERE PER QUALCOSA DI GRANDE”?!  

Gioele Mancini, 13 anni

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