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La bellezza che mi sta passando davanti agli occhi

Testimonianze da casa: riscoprire la bellezza della famiglia

“Million years ago”, di Adele. E’ questa la canzone che mi ha accompagnata nei momenti più difficili e che, per me, è diventata la colonna sonora di questi giorni.

“Sento come se la vita mi stia passando davanti agli occhi. […] Mi manca l’aria, mi mancano i miei amici, mi manca quando la vita era una festa da lanciare” … ma forse, aggiungerei, non ce ne rendevamo conto. 

Qualche settimana fa, mi ritrovai a fare la valigia per raggiungere la mia famiglia giù in Sicilia e ricordo ancora quanto pesava ogni singolo indumento che vi mettevo dentro. Mi chiedevo se mi sarebbero bastati, o se era il caso di portarne qualcuno in meno “perché tanto non mi fermerò più di 2 settimane”. Ne sono passate 4 e quei vestiti adesso sono dentro l’armadio.

Ho riempito i cassetti della mia camera, tirato fuori tutta la mia vecchia roba e messo al proprio posto quella nuova. La scrivania è piena di libri e appunti, il letto è sempre un po’ disordinato, come piace a me… insomma,

tutto è tornato a qualche anno fa ma, forse, quella ad essere cambiata sono io. 

Ho passato gli ultimi anni lontana dalla mia famiglia, sia fisicamente che emotivamente, perché sono sempre stata una persona che ama uscire, stare tutto il giorno in giro e tornare quando è troppo tardi per trovare mamma e papà svegli e dargli il bacio della buonanotte. Oggi, dopo un mese di “reclusione”, mi accorgo di quanto tempo io abbia sprecato. 

Ogni mattina, appena sveglia, mamma mi guarda come se fossi appena tornata e il più delle volte mi ripete quanto sia felice di avermi a casa. 

Il mio fratellino mi dà sempre il bacetto del buongiorno e passa tutto il giorno a chiedermi di abbracciarlo e di non partire più. 

Mia sorella, con cui di solito litigo ripetutamente, è sempre in cerca di un mio gesto di affetto e di momenti da passare insieme, anche con le scuse più banali come i “TikTok”. 

E papà… lui non è uno di tante parole e il più delle volte è freddo ma, anche nel suo sguardo, riesco a vedere quanto, adesso che ci sono anch’io, si senta al completo.

Ed io mi sento così piccola e grata per tutto questo che, il più delle volte, rimpiango il fatto di essere stata così assente per loro. 

Ho riscoperto la bellezza di passare le serate tutti insieme, di lavare i piatti mentre mamma pulisce casa, stare sul divano abbracciata con mio fratello e mia sorella… e anche di litigare, perché un pizzico di pepe ci sta sempre. 

Nonostante sia partito con il piede sbagliato, questo per me resta sempre un anno importante che porterà ulteriori cambiamenti in seguito alla laurea, programmata per Luglio. Forse questo è uno degli aspetti più pesanti dato che è un punto di domanda, difficile da digerire per me, che devo sempre avere tutto sotto controllo. Ma soprattutto mi fa male il pensiero di non poterla forse svolgere in facoltà, circondata dalle persone che mi vogliono bene, perché se sono già arrivata a questo punto è anche grazie al supporto che ognuno di loro mi ha dato, sia direttamente che non. 

Infine, ci tengo a dire che sono una ragazza che pensava di non aver mai avuto bisogno di niente e di nessuno, sempre in grado di sbrigare tutto da sola… eppure, adesso, ho bisogno di scendere dai nonni a mangiare un bel piatto di pasta, di vedere i miei cuginetti e di inventare qualche strano gioco per intrattenerli. 

Ho bisogno di andare al mare e di vedere i miei amici, di abbracciarli ed essere abbracciata, di uscire con loro, divertirmi ma, soprattutto, ripetergli quanto gli voglio bene… perché non è mai scontato. 

E per quanto ormai la nostra quotidianità sembra risalire a “million years ago” (milioni di anni fa), sono sicura che quella grande festa, di cui tanto parla Adele, ritornerà e nonostante saremo tutti un po’ cambiati, forse anche straniti dal ritorno alla normalità, lo ricorderemo come uno dei giorni più belli della nostra vita.

In cui non ci saranno più limiti e confini da rispettare ma soltanto tante persone da abbracciare e stringere forte a noi, regalandoci sorrisi a vicenda e, perché no, anche qualche lacrimuccia di gioia! 

“E’ una festa la vita: viviamola insieme!”

(Federico Fellini)

Noemi Tumminello

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