Spiritualità

Lettera per i Gruppi di Preghiera – Febbraio 2016

Da pochi giorni abbiamo iniziato il tempo Santo della Quaresima, quest’anno fortemente caratterizzato dal Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco.

Approfittiamo dell’abbondante grazia che ci viene offerta in tal senso, impegnandoci anche nel crescere nell’arte della preghiera. Lo sprone e la guida della nostra Chiara Amirante, mese per mese grazie alle Giornate di Spiritualità comunitarie, ma anche grazie al suo nuovo splendido libro “Dialogare con Dio”, ed. Piemme, che, a detta di molti di voi, sta portando grandi frutti nei cuori e nelle vite di tanti, è ottima garanzia per vivere al meglio questo tempo santo!

Come al solito, trovate qui sotto il link per scaricare la lettera per i Gruppi di Preghiera, a cui segue il testo per esteso.

Buona preghiera e buona quaresima a tutti!!!

 

Lettera per i Gruppi di Preghiera – Febbraio 2016

 

Dopo una breve parentesi segnata liturgicamente dal Tempo Ordinario, al termine del Tempo di Natale, eccoci a muovere i primi passi di questa Quaresima 2016.

Abbiamo davanti un periodo di grazia che rappresenta tradizionalmente un’occasione di rinnovamento e conversione personale. In greco esistono due parole per esprimere il concetto di tempo: il primo, kronos, dice lo scorrere dei minuti e delle giornate; il secondo, kairos, lo descrive come occasione propizia. È questo il modo corretto di viverci il dipanarsi delle giornate di questa Quaresima: è tempo propizio, un’occasione grande per ripartire, cambiare, guarire, svoltare, crescere!!! È come se dicessimo: “Il Cielo ci è sempre favorevole e benevolo, ma ora ancora di più!!”

La questione quindi si pone sul “come”, sulla modalità concreta per trasformare una prospettiva di grazia in una concretezza di passi da compiere e realizzare.

Questa Quaresima ha una caratterizzazione non secondaria: avviene all’interno del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco, anzi ne rappresenta uno dei momenti più forti.

A tal proposito, è bene soffermarci sul Messaggio che il Santo Padre ha divulgato in occasione di questa Quaresima, così da addentrarci nell’affascinante tema della Misericordia, attingendo anche dalla Bolla di Indizione del Giubileo.

Afferma Papa Francesco:

 

Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità.

Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro.

Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino  della vita.

Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato[1]

 

La misericordia di Dio non è un’idea astratta, ma una realtà concreta con cui Egli rivela il suo amore come quello di un padre e di una madre che si commuovono fino dal profondo delle viscere per il proprio figlio. È veramente il caso di dire che è un amore “viscerale”. Proviene dall’intimo come un sentimento profondo, naturale, fatto di tenerezza e di compassione, di indulgenza e di perdono1 

Nelle parabole dedicate alla misericordia, Gesù rivela la natura di Dio come quella di un Padre che non si dà mai per vinto fino a quando non ha dissolto il peccato e vinto il rifiuto con la compassione e la misericordia1 

Gesù afferma che la misericordia non è solo l’agire del Padre, ma diventa il criterio per capire chi sono i suoi veri figli. Insomma, siamo chiamati a vivere di misericordia, perché a noi per primi è stata usata misericordia. Il perdono delle offese diventa l’espressione più evidente dell’amore misericordioso e per noi cristiani è un imperativo da cui non possiamo prescindere.

Come sembra difficile tante volte perdonare! Eppure, il perdono è lo strumento posto nelle nostre fragili mani per raggiungere la serenità del cuore. Lasciar cadere il rancore, la rabbia, la violenza e la vendetta sono condizioni necessarie per vivere felici1

 

Troviamo quindi un passaggio determinante e programmatico per questo tempo di Grazia:

 

In questo Giubileo ancora di più la Chiesa sarà chiamata a curare queste ferite, a lenirle con l’olio della consolazione, fasciarle con la misericordia e curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta. Non cadiamo nell’indifferenza che umilia, nell’abitudinarietà che anestetizza l’animo e impedisce di scoprire la novità, nel cinismo che distrugge. Apriamo i nostri occhi per guardare le miserie del mondo, le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della dignità, e sentiamoci provocati ad ascoltare il loro grido di aiuto. Le nostre mani stringano le loro mani, e tiriamoli a noi perché sentano il calore della nostra presenza, dell’amicizia e della fraternità. Che il loro grido diventi il nostro e insieme possiamo spezzare la barriera di indifferenza che spesso regna sovrana per nascondere l’ipocrisia e l’egoismo.[2]

 

È mio vivo desiderio che il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale. Sarà un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina. La predicazione di Gesù ci presenta queste opere di misericordia perché possiamo capire se viviamo o no come suoi discepoli. Riscopriamo le opere di misericordia corporale: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. E non dimentichiamo le opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti.2

 

Circa il grande tema delle opere di misericordia, nel Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2016, troviamo queste sue parole:

La misericordia di Dio trasforma il cuore dell’uomo e gli fa sperimentare un amore fedele e così lo rende a sua volta capace di misericordia. È un miracolo sempre nuovo che la misericordia divina si possa irradiare nella vita di ciascuno di noi, motivandoci all’amore del prossimo e animando quelle che la tradizione della Chiesa chiama le opere di misericordia corporale e spirituale.[3]

Il Papa ci spinge quindi a vivere una Quaresima povera di parole e ricca di azioni!

Lasciamoci coinvolgere in questo momento di Grazia, per vivere una profonda conversione del cuore, attenti alle povertà del prossimo, riconoscendoci poveri tra i poveri, strumenti di misericordia perché da Lui amati, perdonati, arricchiti. 

Nel corso di questo periodo, oltre alle intenzioni base per tutti i Cenacoli di preghiera[4], preghiamo per:

  1. Le tre intenzioni che Chiara Amirante ha consegnato al Consiglio Centrale e a tutta la nostra Famiglia per quest’anno:
    1. il risveglio della preghiera del cuore in tutti i cristiani per far fronte alla battaglia spirituale che è in atto,
    2. il Progetto Cittadella Cielo con una specifica intenzione per l’avvio di Cittadella Cielo a Frosinone,
    3. la famiglia, cellula base della società, così fortemente attaccata come in questi ultimi tempi;
  2. Inoltre allarghiamo il cuore sempre di più tenendoci uniti e pregando per:
    1. la Chiesa e in modo speciale Papa Francesco e chi ha ruoli di governo, perché possano attingere alla Grazia del Giubileo per divenire Apostoli della Misericordia, laddove sono e fino agli estremi confini dell’umanità;
    2. i Missionari della Misericordia istituiti da Papa Francesco al mercoledì delle Ceneri, perché possano essere autentici testimoni dell’Amore viscerale di tenerezza del Padre Celeste;
    3. la Pace, da troppe parti minacciata da interessi egoistici nazionalisti, succube di desideri di egemonia e di disunità tra i popoli;
    4. la salute di Chiara e di tanti amici ed amiche vicini ai nostri Cenacoli, Gruppi e Comunità, che in questo momento stanno vivendo prove e difficoltà, sia fisiche che spirituali;

Vi ricordiamo poi lo spazio del network cdl, dove potete inserire le vostre intenzioni di preghiera.

Grazie a tutti voi per l’insostituibile supporto della vostra preghiera!

 

Don Giacomo Pavanello

Don Davide Banzato

 


[4] – pregare per coloro che non hanno conosciuto l’Amore, che vivono nella disperazione e nella completa separazione dal Padre celeste;

– pregare per tutte le attività di evangelizzazione dei Cavalieri della Luce e l’Opera Nuovi Orizzonti;

– chiedere con insistenza l’effusione dello Spirito Santo per la Chiesa e per tutta l’umanità.

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Don Giacomo Pavanello

Responsabile dell’Area evangelizzazione e prevenzione per l’Associazione internazionale Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante.

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