Spiritualità

Lettera ai Gruppi di Preghiera – Marzo 2018

Carissimi amici,

nel Corso di conoscenza di sé e guarigione del cuore “l’Arte di Amare” di febbraio, accompagnati da Chiara Amirante abbiamo trattato il tema “Gioia Piena. Come trasformare gli stati d’animo negativi in positiviScoprire il mistero di bellezza oltre ciò che appare”.

Le scelte sbagliate della vita, a volte agite, a volte subite, possono allontanarci dalla vera gioia, spingendoci verso limiti pericolosi e baratri da cui non è semplice sottrarci.

L’Orazione di Colletta del Messale Romano, nella I^ Domenica di Quaresima definisce «segno sacramentale della nostra conversione» questo tempo che ci prepara alla Pasqua.

Ecco quindi la grande opportunità che il weekend vissuto a Frosinone per “l’Arte di Amare” ha regalato a ciascuno di noi: porsi seriamente in discussione, per ben comprendere quali siano le modalità e gli atteggiamenti sbagliati che incarniamo nei confronti di ciò che ci capita nella vita, che, potenzialmente, possono generare stati d’animo negativi o positivi, a seconda di come scegliamo di vivere. “Vivere” è infatti radicalmente diverso rispetto a “lasciarsi vivere”!

Ecco una possibile e grande conversione!

Sono ormai trascorsi più di 25 giorni dal giorno delle Ceneri, metà del cammino nel deserto è stato fatto. Forse sentiamo la fatica, forse qualche lamentela interiore comincia a farsi strada, un po’ come capitò al popolo d’Israele.

Nella fatica, ricordiamoci che non siano soli; siamo Chiesa, popolo di Dio e siamo accompagnati da Gesù, Lui che prima di noi ha voluto vivere sulla sua pelle la prova, il deserto, la tentazione, solidale con l’uomo e con tutta la creazione.

Desideriamo così ricordare che la Quaresima si presenta a noi come un tempo forte di sobrietà e vigilanza, di preghiera, penitenza e digiuno.

Lo ricordiamo anche con le parole che il Papa ha pronunciato nell’Angelus del 18 Febbraio 2018.

Francesco ci ricorda che la Quaresima è “un tempo di ‘agonismo’ spirituale, cioè di lotta: siamo chiamati ad affrontare il Maligno mediante la preghiera per essere capaci, con l’aiuto di Dio, di vincerlo nella nostra vita quotidiana. Sappiamo che il male è purtroppo all’opera nella nostra esistenza e attorno a noi, dove si manifestano violenze, rifiuto dell’altro, chiusure, guerre, ingiustizie. Queste sono opere del maligno, del male.

Gesù, – continua il Papa – subito dopo le tentazioni nel deserto comincia a predicare il Vangelo, la Buona Notizia, che esige conversione e fede.

E di conversione nella nostra vita ne abbiamo sempre bisogno, tutti i giorni!

Per questo la Chiesa ci fa pregare, per orientare la mente e il cuore verso Dio. Per fare questo bisogna avere il coraggio di respingere tutto ciò che ci porta fuori strada, i falsi valori che ci ingannano attirando in modo subdolo il nostro egoismo.

Comprendiamo allora, – ha spiegato ancora il Papa – che la Quaresima è un tempo di penitenza, ma non è un tempo triste, di lutto. È un impegno gioioso e serio per spogliarci del nostro egoismo, del nostro uomo vecchio (ricordiamo le parole dell’ultima Arte di Amare) e rinnovarci secondo la grazia del nostro Battesimo.”

Insieme a queste parole vogliamo anche porre l’accento sul messaggio per la Quaresima in cui il Papa ci parla dei “falsi profeti”, chiamandoli “incantatori di serpenti” che approfittano delle emozioni umane per rendere schiave le persone e portarle dove vogliono loro.
“Ciarlatani”, che offrono soluzioni semplici ed immediate alle sofferenze.

“Truffatori” che offrono cose senza valore e tolgono invece ciò che è più prezioso come la dignità e la libertà e la capacità di amare.

Il Papa ci invita a non spegnere la carità, ma a rimanere vigilanti perché il cuore non si raffreddi nella nostra vita e nelle nostre comunità. Riprendiamo ciò che la Chiesa ci offre, come madre e maestra: assieme alla medicina, a volte amara, della verità, riprendiamo il dolce rimedio della preghiera, dell’elemosina e del digiuno, unici rimedi davvero efficaci nella nostra lotta spirituale. (cfr. Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2018; per la versione completa, cliccare qui).

Possiamo ora vedere brevemente come nella tradizione della Chiesa la preghiera, il digiuno e l’elemosina (forma di carità) sono alcuni tra i più importanti linguaggi penitenziali.

La preghiera: è l’atteggiamento orante che mette in luce la vocazione delle creature a vivere in RELAZIONE continua con il proprio Creatore e a porsi in continuo stato di obbedienza e conversione alla Sua Parola.

Il digiuno: viene praticato in un vivo contesto di preghiera e diventa un esercizio (ascesi) di comunione. L’astensione da cose concrete ci aiuta a porre l’accento verso i beni che non periscono e orienta il cuore a desiderare le realtà del Cielo e a donare con gioia ai fratelli ciò di cui sono sprovvisti. Il digiuno ci apre alla condivisione, materiale e spirituale.

L’elemosina: raccomandata da sempre nella Scrittura, mette in luce l’esigenza di comunione tra fratelli ed è fonte di perdono dei peccati. Attraverso l’elemosina noi serviamo Cristo nei poveri. Esprimiamo il primato dell’essere sull’avere. Rendiamo visibile la gioia di una vita che si fa dono e tutto vuole donare.

Dove e come si realizza tutto questo? Nella propria storia personale, nell’amare il proprio oggi, senza rifugiarsi nel passato o in un futuro che non esiste. Paolo VI, nella costituzione apostolica “Paenitenimi”, ribadisce che “la virtù e lo spirito di penitenza si realizzano nella fedeltà perseverante ai doveri del proprio stato, nell’accettazione delle difficoltà provenienti dal proprio lavoro e dalla convivenza umana, nella paziente sopportazione delle prove della vita terrena e della propria insicurezza che la pervade”. 

La più grande testimonianza sarà vivere quindi una profonda vita di preghiera, di umiltà, di pace, di carità fraterna, di digiuno, lì dove il Signore ci ha messi, vivendo la grazia del momento presente. Non c’è incompatibilità tra la nostra vita quotidiana e una vita spirituale più intensa, tra la nostra vocazione e il mondo.

Le nostre occupazioni, l’ambiente, le nostre responsabilità, le difficoltà della vita di per sé non hanno il potere di impedire una vita di preghiera e di unione con Dio, a patto che siano vissuti in Dio e che diventino occasioni di testimonianza e di evangelizzazione al mondo, secondo i suggerimenti che abbiamo attinto dalla Scrittura grazie alle indicazioni di Chiara durante l’ultimo week-end“L’ArtediAmare”.
Continuiamo il nostro cammino di preghiera, digiuno e carità, tenendo sempre nel cuore la frase di Gesù: “Nel mondo avrete tribolazioni, ma abbiate CORAGGIO: io ho vinto il mondo”. 

Ricordiamo alcuni appuntamenti mensili:

  • La giornata di spiritualità, Domenica 18 Marzo presso la Cittadella Cielo di Frosinone.
  • Il Week-End “L’Arte di Amare”, dal titolo La verità vi farà liberi il 13-15 Aprile sempre a Cittadella Cielo Frosinone.
  • L’uscita del nuovo libro di Chiara, “Il Grido Inascoltato” dal 22 Marzo 2018 nelle librerie e negli store online.

Nel corso di questo periodo, oltre alle intenzioni base per tutti i cenacoli di preghiera[1], preghiamo per:

  • Per la pace nel mondo, prendiamo particolarmente a cuore, come ci ha invitato Papa Francesco, la Repubblica Democratica del Congo,il Sud Sudan, la Siria; e tutti i conflitti nel mondo a cui nessuno da voce.
  • Per Chiara, la sua salute e le sue particolari intenzioni.
  • Per i tanti amici vicini alle nostre realtà che stanno vivendo diverse prove e fatiche, fisiche e spirituali; uniamoci in preghiera chiedendo ogni grazia e benedizione dal Cielo per loro e per coloro che hanno vicino. In particolare ricordiamo la piccola Agnese e la sua famiglia, che vivono e combattono nella Terra dei Fuochi.
  • Per ogni consacrato nella Chiesa e, in modo speciale, per tutti i Piccoli della Gioia; perchévivano con radicalità il Vangelo, nel Carisma loro affidato. Per tutti coloro che, quest’anno a Pentecoste, diranno per la prima volta il loro “Sì”; affinché si lascino sempre illuminare, rafforzare e plasmare dalla potenza dello Spirito Santo.
  • Per tutti i carcerati, in Italia e all’estero, in particolare per quelli che visitiamo periodicamente nelle varie Case Circondariali, anche grazie ai diversi progetti, quelli già attivi e quelli in via di realizzazione, perché nel Signore possano ritrovare la vera libertà.
  • Continuiamo a pregare per le nostre Cittadelle Cielo, in Italia e all’estero, perché questo meraviglioso progetto di Dio si possa realizzare secondo la Sua volontà.
  • Per casa“Aylan”, il centro d’accoglienza per minori che a breve aprirà a Frosinone. Per tutti i nostri centri di accoglienza e le cooperative, per le loro esigenze e situazioni particolari.
  • Nel corso di questo mese sono nati in Cielo: Filippo Rigo, accolto nella comunità di Trento; Salvatore Loncao, della comunità di Como; don Nicola Liveri, sacerdote della Diocesi di Parma; il piccolo Alessio, un bambino che da diversi mesi combatteva contro un gravissimo tumore. Affidiamo al Signore la loro anima, nella fiducia che già contemplano il volto di Dio e preghiamo per i loro cari.

Ci incontriamo nel cuore di Dio, uniti nella preghiera.

 

Don Simone Sassi

Agnieszka Flanek

 

Per scaricare una copia della Lettera ai Gruppi di Preghiera, clicca qui.

 

[1] -Pregare per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, che vivono nella disperazione e nella completa separazione dal Padre celeste;

-pregare per tutte le attività di evangelizzazione dei cavalieri della luce, e l’opera di Nuovi Orizzonti;

-Chiedere con insistenza l’effusione dello Spirito Santo per la Chiesa e per tutta l’umanità.

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Don Giacomo Pavanello

Responsabile dell’Area evangelizzazione e prevenzione per l’Associazione internazionale Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante.

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