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Il Papa e il fioraio…

“Voi siete i fiori di primavera” (Francesco ai giovani a Sarajevo)

È oramai imminente uno degli eventi più importanti della Chiesa di oggi: il Sinodo ecclesiale sui giovani. Importante perché noi, giovani, siamo il futuro dell’umanità, la storia che si sta per scrivere, l’orizzonte che permetterà a tanti altri di scorgere un Cielo nuovo, la vivacità di una vita che sta nascendo e per questo può portare in sé molta fecondità. Noi, giovani, siamo belli!

Perché dunque un Sinodo? Ma cos’è un Sinodo?

Vi racconto allora una breve storia…

C’era un uomo, venuto dall’altra parte della terra, che amava molto i fiori. Sì, era attento ad ogni specie, ammirava i colori, gustava il profumo e si dilettava nel piantarli uno accanto all’altro  perché, uniti, realizzassero qualcosa di straordinario. Erano proprio belli insieme e la loro bellezza dava vita a tante altre vite!

Con gli anni si è però accorto che gli stessi fiori che contemplava nella loro bellezza, con il tempo rischiavano di appassire, perdevano splendore e non riuscivano più a generare altri fiori altrettanto belli.

Decise allora di prendere in mano la situazione.

Convocò tutti coloro che negli anni avevano il compito di coltivare questi fiori. Li radunò a casa sua e cominciò con loro un serio lavoro per capire che cosa faceva perdere così tanta bellezza e vitalità. Quest’uomo, un fioraio di eccezione insomma, chiese prima di tutto di osservare attentamente tutte le specie di fiori; tutte, nessuna esclusa. Li inviò nei campi, nelle pianure della terra, nelle alte vette del mondo, nei guadi ancora impervi dove nascono specie eccezionali e uniche, con una sola richiesta: “Osservate, mettetevi accanto a loro giorno e notte; chiedete a coloro che vi abitano vicino cosa possa aver sciupato così tanta bellezza negli anni e soprattutto mettetevi in ascolto di questi fiori che parlano anche nel silenzio!”.

In seguito decise, mosso sempre dalla preoccupazione di perdere simili capolavori, di riunire coloro appunto che negli anni avrebbero dovuto custodire tale splendore e ai quali aveva dato tale raccomandazione. Si prenderà del tempo con loro; dialogheranno, metteranno assieme tutti gli elementi che hanno raccolto, si faranno portavoce di coloro che giorno e notte vivono con questi fiori, interpelleranno i fiori stessi perché la loro vita è loquace già di suo; cercheranno in seguito di dare risposte concrete con l’unico fine di ridare la possibilità ad essi di ritrovare la bellezza originaria, la fecondità di vita e la verità che nonostante la loro diversità, insieme, sono un capolavoro della creazione.

Papa Francesco ci invita a vivere questo momento con questo spirito e con questa finalità: ritrovare la bellezza dei giovani!

Il Sinodo dei Vescovi – afferma Francesco- deve sempre più diventare uno strumento privilegiato di ascolto del Popolo di Dio: «Dallo Spirito Santo per i Padri sinodali chiediamo, innanzitutto, il dono dell’ascolto: ascolto di Dio, fino a sentire con Lui il grido del Popolo; ascolto del Popolo, fino a respirarvi la volontà a cui Dio ci chiama». Papa Francesco

Siamo dunque pronti a vivere questo momento consapevoli che Dio, il Fioraio per antonomasia, il Creatore della bellezza, ci darà tutto il necessario perché il mondo torni a gridare ad ogni persona, giovane fuori e dentro: “Ma che bello che sei! Sei il fiore di primavera!”.

 

 

 

 

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