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Ciao nonna! Mi manchi…

A-Dio bell'anima...

Tutto sembra fermarsi: tempo, parole, pensieri, speranze. Tutto per un attimo è come se si congelasse in un istante senza fine!

Il 2 novembre, il giorno della commemorazione dei defunti; che c’entra con la mia vita, con la vita in sé? Ricordare, fare memoria, pensare a chi non c’è più. I social sono gli strumenti per eccellenza dell’immediato e gran parte della cultura contemporanea adotta questo linguaggio. Perché spendere allora tempo per chi non c’è più?

A-Dio bell’anima. Sì, è la storia di un saluto molto particolare, quegli addii che vorresti non arrivassero mai.

E come parlare di A-Dio quando davanti a te c’è tua nonna che ti sta lasciando per sempre?

Vi presento Bernardina.

Il 2 novembre in fondo è questo: conoscere e far conoscere chi non c’è più, o forse è presente in un altro modo, perché il mondo sappia che se c’è vita è perché qualcuno prima di noi l’ha seminata!

Mia nonna non parlava da più di vent’anni a causa di un cancro alla gola. Non vi dico però quante chiacchierate leggendo il labiale, quante risate fatte assieme, quante passeggiate di conforto ho potuto fare con questa bell’anima.

“Pronto? Sì mamma, dimmi”. “Nonna non sta per niente bene!” Che faccio? Cittadella Frosinone e Treviso non sono così vicini. Temporeggio. Decido dopo qualche giorno di partire e poterla assistere. Dieci giorni di travaglio. Nonna se ne stava andando.

Perché questo racconto? Perché vorrei dirvi che in quei giorni di estrema sofferenza, ho appreso a vivere, ho imparato ancora una volta, da chi la vita l’ha vissuta, come andarsene con dignità, lasciando un’eredità inedita: il potere dei gesti.

“Nonna, devo lasciarti e ripartire in comunità! A presto!”. Sapevo che non l’avrei più rivista! Lei mi saluta con la mano sinistra. Il potere di un gesto che non scorderò mai più! La sera del mio arrivo in Cittadella se n’è andata… a-Dio.

Il due novembre? Ricordo la vita, quella che mi dà un senso di appartenenza, un bagaglio di cui non sono degno ovvero una famiglia, una madre, figlia di una bell’anima. Senza di lei non sarei qui a raccontarvi questa storia.

A-Dio è per me il modo più bello per salutare chi sta partendo; è l’arrivederci più vero che rende gioioso un giorno in cui la tristezza può prendere il sopravvento. Perché so che non mi ha lasciato; è passata solo in mani più sicure.

Buona festa della vita, quella vera, quella divina, quella che ti fa voglia di ricordare, commemorare. È passata in mani sicure.

A-Dio nonna!

 

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