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Buon viaggio Bici!

Ero molto incerta se scrivere o meno questo articolo, miei carissimi cavalieri….

Insomma, ultimamente di partenze per il Cielo ce ne sono state tante, e molto si è scritto e meditato sul tema; pensavo che un ulteriore articolo avrebbe potuto saturarvi un pò troppo….

Però ci ho pensato e ripensato, e mi prudevano troppo le dita sulla tastiera…..vi devo raccontare!!

Ieri ho partecipato alla festa per la partenza in Cielo del nostro carissimo amico Bici; sì, avete letto bene, non ho scritto “funerale” ma “festa”, perchè così la definiscono i focolarini e perchè in effetti è stato proprio così.

Era la prima volta che andavo a Rocca di Papa, al centro dell’Opera del movimento dei Focolari. Da subito mi ha colpito l’armonia del luogo: i giardini curati, l’edificio non ricco ma signorile ed armonioso, la compostezza delle persone che arrivavano via via, l’atmosfera generale, ricca di commozione, ma quella commozione che precede qualcosa di grande….un viaggio, per l’appunto.

Durante la Messa ho avuto modo di gioire ancora una volta per questo meravigliosa Opera di Maria, che il Signore ha suscitato tanti anni fa nel cuore di Chiara Lubich: in fondo anche noi le siamo un pò debitori, perchè nel suo grembo spirituale è cresciuta ed è stata alimentata anche la nostra Chiaretta! Tutto mi parlava di armonia e compostezza: pensate che per ricevere la Comunione le persone uscivano dai loro posti formando delle fila così ordinate e precise che per ottenere lo stesso risultato noi dovremmo fare delle prove per un mese consecutivo!

Questa non è una banalità, perchè mi ha parlato del cuore stesso dell’Opera di Maria, e anche del cuore stesso del nostro amato Bici: per farci santi servono fedeltà, perseveranza, un preciso ordine delle cose, che mette in testa unicamente la volontà di Dio e di conseguenza tutto il resto.  Ed è questa la consegna che Bici ci ha regalato, come la nostra stessa Chiaretta ha ricordato a tutti durante il discorso commemorativo: prima di tutto la volontà di Dio, accettata in modo incondizionato e portata avanti fedelmente, in modo caparbio, tenace e con quel vigore che Bici sapeva esprimere. Abituato alle cime impervie del trentino ha affrontato con la stessa tenacia il suo cammino verso la vetta della santità.

E poi il bene concreto che Bici ha regalato a piene mani in tutta la sua vita: decine e decine di associazioni che ha aiutato, sostenuto e formato con la sua impareggiabile professionilità e preparazione. Lui,uno dei massimi esperti in Italia in materia di onlus  e terzo settore, lui che veniva invitato dalle maggiori università a tenere conferenze e lezioni, veniva da noi con il treno da Roma, da anni,  con infinita pazienza, per cercare di insegnarci a far quadrare i conti, per cercare di trasmetterci una forma mentis amministrativa che cozzava così comicamente con il variopinto e multiforme popolo di ribelli quali siamo…..Eppure lo scorgevo sorridere sotto i baffi quando ci guardava, quando ascoltava i nostri tentativi di cantare durante le Messe le canzoni della sua amata famiglia di focolarini….Noi così schiamazzanti e ridondanti, con percussioni spesso non suonate ma malmenate, e loro così delicati, armoniosi e meravigliosamente intonati…..Eppure quanto ci voleva bene!

Mi resta nel cuore la sua paternità: a volte mi sembrava che ci guardasse come un padre guarda il  figlio più piccolo e più birbante, con lo stupore di come si possa essere così scombinati eppure con un certo amore di predilezione, come spesso i genitori hanno per i piccoli che sono più discoli….

Insomma cari cavalieri, vi scrivo tutto questo perchè abbiamo un altro   grande alleato lassù nel Cielo, e non potevo non dirvelo, perchè ho davvero la sensazione che ci potrà aiutare moltissimo, con la sua proverbiale concretezza e competenza.

Tutte le volte che ci verrà la tentazione di voltarci indietro, sedotti nuovamente dalle cose del mondo piuttosto che dal disegno di Dio sulla nostra vita, chiediamo a Bici di aiutarci a ritrovare la Sua volontà  e soprattutto di seguirla con tutto il cuore, con tutte le forze e con tanta determinazione.

Tutte le volte che ci verrà la tentazione di voler sentire un bell’applauso per una buona azione fatta, per una bella evangelizzazione ben riuscita, chiediamo a Bici di aiutarci a ricordare sempre che “non sappia la mano destra ciò che fa la sinistra”, e che siamo solo servi inutili.

Tutte le volte che ci verrà la tentazione di dire “Signore Signore”,ma poi fare un pò quello che ci pare, chiediamo a Bici di aiutarci  ad amare con i fatti e concretamente, senza tante parole inutili e vuote.

E vorrei che tutti noi cavalieri della Luce ci unissimo in un grande, infinito GRAZIE a Gesù e a Maria per averci fatto conoscere persone così eccezionali e un’Opera di Dio tanto meravigliosa e rivoluzionaria come quella di Chiara Lubich, stupenda santa dei nostri giorni!

 

 

 

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