Evangelizzazione

Signore, che cosa vuoi che io faccia per te?

Pubblichiamo un bell’articolo di Mattia Lanfranconi, certi che gli spunti che Mattia offre siano per molti occasione di riflessione circa la propria vocazione, il proprio posto nel mondo, il sogno e il desiderio che Dio ha su ciascuno di noi.

Buona lettura!!!

“Signore, che cosa vuoi che io faccia per te?”

Questa domanda san Francesco la fece a Gesù davanti al crocifisso di San Damiano ed è una domanda bellissima e cruciale e quindi     carica di attesa, che può tramutarsi in ansia, agitazione e, se non trova risposta, in confusione e smarrimento. Anch’io, durante il percorso di conoscenza di sé e guarigione del cuore che sto facendo a Nuovi Orizzonti, mi sono posto questo interrogativo più e più volte.

La scorsa settimana, che ha preceduto la domenica in cui si celebra la festa di Cristo Re e la chiusura del Giubileo della Misericordia, abbiamo letto le pagine di Vangelo che descrivono gli avvenimenti precedenti l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. E, in particolare, alla fine del capitolo 18 del Vangelo di Luca, si dice che Gesù stesso abbia posto questa domanda: “Che cosa vuoi che io faccia per te” ad una persona, ad un cieco, e non viceversa.

Questo capovolgimento mi ha sorpreso e stupito: è Gesù a chiedermi che cosa voglio, che cosa desidero per me; è come se mi invitasse a fermarmi un attimo per riflettere su quali sono le cose più importanti nella mia vita, quali le cose che la possano rendere bella, una vita felice. Ritornando al Vangelo, ci troviamo alle porte di Gerico e c’è questo cieco che, avendo avuto notizia del passaggio di Gesù, comincia a gridare: “Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me”. Anche se gli dicono di stare zitto, grida ancora più forte; è un mendicante d’amore, ha un enorme bisogno di essere amato. E a Gesù che gli chiede che cosa vuole che faccia per lui, il cieco gli risponde: “Che io veda di nuovo!”, cioè, che io possa aprire di nuovo il mio cuore a Te, che sei l’Amore, che io possa sempre stare in comunione con Te. Solo l’Amore dà senso alla mia vita, ecco cosa io voglio. Voglio credere in te Gesù, Yeshua, Dio che salva, so che solo tu puoi rendermi felice e rendere belli e veri i rapporti con gli altri.

Sempre a Gerico, inoltre, avviene l’incontro fra Gesù e Zaccheo. Questi, capo dei pubblicani, era salito su un sicomoro perché voleva “sapere chi era Gesù”. Anche questa è una bella domanda: chi è Gesù? Cosa c’entra Gesù con la mia vita? Gesù è così importante per me che sarei disposto a salire su un albero, noncurante della folla, per conoscerlo? L’evangelista Luca ci racconta che Gesù disse a Zaccheo di scendere subito perché voleva andare a casa sua; Zaccheo scese e “lo accolse pieno di gioia”. L’amore di Dio riempie il cuore di gioia, dà senso alla vita. Ed è questo sentire sempre di più il tuo Amore, che io vorrei che tu, Gesù, facessi per me, vorrei che mi donassi di non sentirmi mai solo.

“Come sono vere le parole di Gesù che invita quanti sono stanchi ed affaticati ad andare da lui a trovare riposo. Le sue braccia spalancate sulla croce dimostrano che nessuno è escluso dal suo amore e dalla sua misericordia” (Papa Francesco, udienza giubilare 12 novembre 2016).

M. Lanfranconi, novembre 2016

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Don Giacomo Pavanello

Responsabile dell’Area evangelizzazione e prevenzione per l’Associazione internazionale Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante.

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