Pensieri e Riflessioni

VEDERE COL CUORE

Qualche giorno fa ci siamo trovati per pregare per una bambina. Una bambina cieca, che avevo conosciuto parecchio tempo prima e che mi aveva fatto una grande tenerezza; avevo conosciuto anche la mamma e le avevo detto che mi sarebbe piaciuto fare un momento di preghiera per sua figlia, poi il tempo era passato (quattro anni!) ma questo impegno mi era rimasto nel cuore, così qualche giorno fa ci siamo finalmente trovati per pregare per la piccola Gaia.

Abbiamo formato una piccola equipe di preghiera: tre consacrati di Nuovi Orizzonti più due coetanee di Gaia e un’altra ragazzina di un paio d’anni più grande che fanno parte del nostro gruppo giovani e pregano bene. Era passato tanto tempo dal primo incontro con Gaia e sua madre, avevo un ricordo lontano… ma comunque ci aspettavamo una bambina del tutto cieca, triste, e una mamma che sarebbe dovuta essere abbastanza desolata. Invece ecco che arriva una bambina strafelice, con una mamma serena e allegra. Ci siamo trovati decisamente spiazzati.

Abbiamo fatto conoscenza e Gaia è subito sembrata perfettamente a suo agio con questi nuovi amici che non vedeva ma che le stavano intorno. Ho preso da parte la sua mamma, per sapere qualcosa di più di Gaia, e lei mi ha detto: “È la bambina più felice del mondo!”.

Ma com’era possibile? Una bambina del tutto cieca, dalla nascita, così felice?  Ero sempre più spiazzato, eravamo tutti tanto sorpresi da questo incontro così inatteso, così diverso da come l’avevamo immaginato.

Dopo un po’ di merenda abbiamo iniziato a pregare. Una preghiera tranquilla, con qualche canto, che la mettesse a suo agio. Ma lei sembrava già a suo agio, più di noi. Davanti al Santissimo, la stanza era piena di Dio.

Avrei voluto chiedere qualcosa di grande per lei, un miracolo… ma desideravo che la richiesta partisse da lei. Così le dico: “Siamo in preghiera, siamo sicuri che Gesù ci ascolta! Cosa vuoi chiedergli per te?”.

E lei: “Gli chiedo che il mio papà non abbia più quel mal di schiena che lo sta facendo soffrire”.

Va bene, preghiamo un po’ per il mal di schiena del papà. Poi torno alla carica: “Ecco, è stata una bella preghiera. Ma per te, cosa vuoi chiedere per te?”.

E Gaia: “Chiedo che i miei compagni di classe siano più in pace, più sereni”. Fantastico, preghiamo anche per i compagni di classe.

Ma io non mi arrendo e torno a chiederle: “Adesso però c’è qualcosa che vuoi chiedere a Dio per te, proprio per te?”.

E lei, sempre piena di gioia, risponde: “Per me chiedo che la mia mamma sia sempre coraggiosa, forte”. Sembrava impossibile farle chiedere qualcosa per sé!

Preghiamo anche per la mamma. Poi ci riprovo e di nuovo lei chiede per la sua mamma.

Preghiamo di nuovo per la mamma e quindi cantiamo quel canto che dice: “questo è momento che Dio ha atteso per te, questo è il sogno che ha fatto su te”… e le dico: “Lo sai che Dio ti ama tanto e che hai dei sogni, dei progetti bellissimi per te. Cosa vuoi chiedergli, che Lui possa realizzare nella tua vita?”. Qui Gaia ha superato ogni limite e ha risposto: “Allora gli chiedo che si realizzi quello che Lui vuole per me, per la mia vita.”.

Io ero del tutto sconcertato. Ero davanti a una bambina ma ben poca gente avevo incontrato in vita mia così decentrata da sé, così totalmente orientata verso gli altri. Sembrava del tutto dimentica di se stessa e tutta protesa verso il bene degli altri.

E ora capivo perché era così felice. Chiara Amirante parla spesso del Segreto della Gioia e di come il Vangelo ce lo indica. Gaia sembrava viverlo.

Alla fine della preghiera (che era durata a lungo ma il tempo era come volato) ho fatto un ultimo tentativo: “Gaia, c’è un’ultima cosa che vuoi chiedere a Gesù per te, proprio per te?”. Lei ci ha pensato su un momento.

Poi con uno stupendo, ennesimo sorriso, ha detto: “Vorrei vedere una stella cadente”.

Lei che non aveva mai visto nulla ma che ci faceva pensare che forse i ciechi eravamo noi. Le abbiamo promesso che avremmo continuato a pregare per questa sua domanda. Ma io credo che l’abbia fatta perché ha sentito che chi vede una stella cadente può esprimere un desiderio… e sarà sicuramente un altro desiderio per gli altri. Ci siamo salutati in allegria, come vecchi amici, anche se lei non ci vedeva e sicuramente non vedeva che grande lezione ci aveva dato.

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