Spiritualità

Lettera ai Gruppi di preghiera – Maggio 2018

E’ disponibile online la nuova lettera rivolta ai Gruppi di Preghiera. Questo mese troverete molti spunti utili a prepararsi interiormente all’ormai prossima Solennità di Pentecoste, guidati in modo speciale da Maria, a cui è dedicato questo mese di Maggio. Lasciamoci condurre alla pienezza della Gioia! Buona preghiera!!!

 

Lettera ai Gruppi di preghiera – Maggio 2018

 

Frosinone, 14 Maggio 2018

 

Carissimi amici,

sentiamo ancora risuonare nel nostro cuore il grido “Cristo è risorto”, continuiamo a cantare l’Alleluja, immersi in questo tempo Pasquale, tempo di gioia, di rendimento di grazie, in cui i cinquanta giorni sono come una sola Domenica che ci accompagna verso la festa di Pentecoste.

Nel quarantesimo giorno dopo Pasqua, questa Domenica abbiamo celebrato l’Ascensione di Cristo al cielo; questi giorni che seguono sono una lunga preghiera con tutta la Chiesa, in unione con i discepoli e Nostra Signora del cenacolo per la venuta dello Spirito Santo, l’altro Consolatore, lo Spirito di verità, che ci guida alla Verità per intero, illuminandoci e ispirandoci in ogni occasione.

Proprio perché abbiamo sempre bisogno di vivere nella verità, continuiamo il lavoro su noi stessi con l’arte di amare, che ci aiuta a conoscerci sempre meglio e a conformarci a Cristo e al suo Vangelo. “Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,31-32)

Nell’arte di amare di Aprile abbiamo affrontato proprio il tema della Verità, “la Verità vi farà liberi” Come riconoscere e liberarsi dalle proprie dipendenze.

Aiutati da Don Davide siamo andati a vedere e a scoprire tutte quelle piccole e grandi dipendenze che ci tengono imprigionati e non ci permettono di essere davvero liberi, così come Dio ci vuole.

È necessario impegnarci a fondo per poter prendere in mano il timone della nostra vita e svegliare la nostra coscienza, che nel tempo può essersi assuefatta al peccato.

Dobbiamo tagliare con alcuni compromessi, impareremo ad avere il dominio su noi stessi mettendoci nella condizione di non ricadere o perlomeno di accorciare il tempo tra la caduta e il rialzarci.

Per questo motivo siamo consapevoli di aver bisogno di rafforzare la nostra volontà, abbiamo bisogno di fare palestra, ma siamo anche ben certi che questo non basta, e non sarà mai sufficiente.

I nostri sforzi nella lotta al peccato non bastano e come San Paolo ci ritroviamo ad affermare:

Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me.  Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mente, servo la legge di Dio, con la carne invece la legge del peccato”. 

A tal proposito vorrei riportare una breve sintesi del capitolo secondo della stupenda esortazione apostolica “GAUDETE ET EXSULTATE” sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo di Papa Francesco, ed invitarvi ad una lettura calma e meditata di questo documento (potete trovare il testo completo cliccando qui).

“La Chiesa ha insegnato numerose volte che non siamo giustificati dalle nostre opere o dai nostri sforzi, ma dalla grazia del Signore che PRENDE L’INIZIATIVA”.

I padri della Chiesa, hanno espresso con chiarezza questa convinzione primaria.

Dio versa in noi la fonte stessa di tutti i doni prima che noi siamo entrati nel combattimento”. (San Giovanni Crisostomo)

Il fedele si gloria solo in Dio, perché riconosce di essere privo della vera giustizia e giustificato unicamente mediante la fede in Cristo.

Il Concilio di Trento, pur affermando l’importanza della nostra cooperazione per la crescita spirituale, riaffermò che siamo giustificati gratuitamente.

A tal proposito il Catechismo della Chiesa Cattolica ci ricorda che il dono della grazia “supera le capacità dell’intelligenza e le FORZE DELLA VOLONTÀ DELL’UOMO”. Nei confronti di Dio in senso strettamente giuridico non c’è merito da parte dell’uomo. Tra Lui e noi la disuguaglianza è smisurata”.

Vorrei ancora sottolineare alcune frasi, perché possano imprimersi a fuoco nel nostro cuore e possano aiutarci nella consapevolezza del dono incommensurabile che abbiamo ricevuto:

La sua amicizia ci supera infinitamente, non può essere comprata da noi con le nostre opere e può solo essere un dono della sua iniziativa d’amore. Questo ci invita a vivere con GIOIOSA GRATITUDINE per tale dono che mai MERITEREMO.

Santa Teresina di Gesù, dottore della Chiesa dice: “ Alla sera di questa vita, comparirò davanti a te a mani vuote, perché non ti chiedo, Signore, di contare le mie opere. Ogni nostra giustizia è imperfetta ai tuoi occhi”.

Continua Papa Francesco: insieme al supremo comandamento dell’amore, questa verità dovrebbe contrassegnare il nostro stile di vita, perché attinge al cuore del Vangelo e ci chiama non solo ad accettare con la mente, ma a trasformarla in una gioia contagiosa.

Torna il tema della gioia, legato al tema della Verità, molto presente nei Vangeli che la Chiesa ci propone in questo tempo che ci separa dalla grande festa di Pentecoste.

“Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra GIOIA” Gv 16,22.  (Venerdì)

“Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia”. Gv 16,16-20 (Giovedì)

“Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità” Gv 16,12-15 (mercoledì)

Il Papa continua a ricordarci il valore del dono gratuito dell’amicizia con il Signore.

Riconoscere GIOIOSAMENTE che la nostra realtà è frutto di un dono, e accettare anche la nostra libertà come grazia…difficile in un mondo che crede di possedere qualcosa da se stesso.

Solo a partire dal dono di Dio, liberamente accolto e umilmente ricevuto, possiamo cooperare con i nostri sforzi per lasciarci trasformare sempre di più.

Lasciamoci allora raggiungere dal dono dei doni, lo Spirito Santo, attraverso cui possiamo sentirci figli, e per mezzo del quale gridiamo “ABBA, PADRE”, attraverso cui veniamo trasformati ad immagine e somiglianza di Cristo.

Invochiamolo sempre, per la nostra vita, per ogni situazione che viviamo, per i nostri impegni quotidiani, sulle persone vicine, per il mondo intero.

“Padre per Gesù, donaci il tuo Santo Spirito.”

In questo Mese di Maggio continuiamo ad affidarci in modo Speciale alla Vergine Maria, madre di Dio e Madre nostra, custode del cenacolo di Pentecoste.

Ricordiamo alcuni appuntamenti:

  • È ancora possibile iscriversi alla grande festa di Pentecoste che vivremo insieme domenica 20 Maggio al Palazzetto dello sport di Frosinone, andate sul sito iscrivi.me
  • Ricordiamo gli appuntamenti estivi (campi lavoro, corsi di formazione, missioni di spiaggia e quant’altro.) Potete trovare il calendario completo di tutte le attività estive sul nostro sito. Per informazioni e iscrizioni iscrivi.me

 Nel corso di questo periodo, oltre alle intenzioni base per tutti i cenacoli di preghiera[1], preghiamo per:

  • Per Chiara, la sua salute e le sue intenzioni particolari;
  • Per la Chiesa, per Papa Francesco, i Vescovi e i sacerdoti, in modo particolare per coloro che stanno vivendo momenti di difficoltà;
  • Per ogni consacrato nella Chiesa e in modo speciale per tutti i Piccoli della Gioia; per quelli che quest’anno a Pentecoste diranno per la prima volta il loro “Sì” e per chi lo dirà in modo “definitivo”.
  • Per tutti i malati, le loro famiglie e per chi si prende cura di loro, in modo particolare questo mese preghiamo per i malati di SLA e di gravi malattie degenerative;
  • Per i carcerati, i poveri, i coniugi in difficoltà, i giovani e per tutti coloro che incontriamo durante le attività e i momenti di evangelizzazione;
  • Per la Pace nel mondo, nelle nostre famiglie e nei nostri cuori;
  • Per le anime del purgatorio e per tutti coloro per cui non prega nessuno.

Ci incontriamo nel cuore di Dio, uniti nella preghiera.

 

don Simone Sassi

Agnieszka Flanek

[1]– Pregare per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, che vivono nella disperazione e nella completa separazione dal Padre celeste;

– pregare per tutte le attività di evangelizzazione dei cavalieri della luce, e l’opera di Nuovi Orizzonti;

– Chiedere con insistenza l’effusione dello Spirito Santo per la Chiesa e per tutta l’umanità.

 

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Don Giacomo Pavanello

Responsabile dell’Area evangelizzazione e prevenzione per l’Associazione internazionale Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante.

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