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Non c’è cosa più bella al mondo

“Ciao, noi vorremmo fare il nostro cenacolo un po’ come avete fatto voi!”

È tutto iniziato così, da Mariachiara, Caterina, Francesco, Viola, Alice, Teresa, Alyssa , Joshua e altri… che con semplicità hanno espresso il desiderio di avere il “loro” cenacolo di lode.
Hanno dai 14 anni in su, vanno a scuola, studiano canto o musica o praticano sport, e quasi tutti da anni, partecipano ad attività di Nuovi Orizzonti, tra missioni, gruppi di condivisione, campi di conoscenza di sé e “luci nella notte”. 

Ci ha commosso sapere che volevano trovarsi fra loro a pregare, e così hanno deciso di iniziare un loro piccolo cenacolo di lode una volta al mese a Milano, accompagnati da qualcuno di noi più grande e da un sacerdote. Quella sera, appena arrivati al cenacolo “giovanissimi” siamo stati colpiti dal loro desiderio di stare davanti a Gesù, e anche grati della nostra chiamata ad essere loro custodi, non perché abbiamo qualcosa da insegnar loro … ma come fossero dei fratellini per noi.

Elisa, una dei responsabili, dice:

“Per me fare il cenacolo con i ragazzi è stata un’esperienza molto bella, nella semplicità… soprattutto mi è piaciuto vedere ragazzi giovani di  quell’età che hanno voglia di incontrarsi per pregare, lodare e cantare a Dio insieme. E non lo fanno perché forzati dai genitori, hanno scelto di essere lì. Mi piace perché io alla loro età Dio nemmeno lo conoscevo (…)” 


Ma è ai ragazzi che abbiamo chiesto di condividere che cos’è per loro il cenacolo di lode:

“Per me in particolare la lode giovani è qualcosa che va oltre (…). Quando ti trovi lì faccia a faccia con Gesù, solamente per dirgli “grazie” non c’è cosa più bella al mondo. Puoi dire qualsiasi cosa, e non verrai giudicato da nessuno che in quel momento è lì in quella stanza con te che prova le tue stesse emozioni”.

Caterina, 14 anni

“Per me è stata una cosa che volevo da sempre, il pregare insieme con degli amici”.

Francesco, 17 anni

“Il cenacolo per me è un’emozione, è fermarsi per un momento davanti all’unica cosa che conta.
Prima di andare al cenacolo metto da parte tutti i pensieri che mi distraggono, i problemi della giornata, e mi abbandono alla pace più serena accompagnato dagli altri giovani che ho vicino”.

Joshua, 19 anni

Provare per credere.

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