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Partorire… in tempo di covid19

In questo periodo di grande sofferenza, in cui la vita di ognuno di noi è stata sconvolta, perché la vita stessa sembra essersi fermata, mentre tutto fuori tace, in qualche angolo di questa Terra avviene un miracolo: è quello della Vita.

Qualcosa che si ripete di nuovo, e più forte di un virus che ha messo in ginocchio il mondo intero, che ci fa avere paura, che non ci permette di vivere più la routine alla quale siamo stati abituati.

E mentre aspetti che il miracolo della vita si compia di nuovo, nel frattempo sei in trepidazione perché aspetti solo che squilli il telefono, che sia un messaggio o una chiamata non importa, basta che qualcuno ti dica che sei diventato papà, zio o zia, nonno o nonna…

E quando finalmente accade, la gioia che provi è inspiegabile, le lacrime di felicità che versi sono tante e d’incanto tutte le cose negative che si muovevano nella tua testa, scompaiono!

E da qualche parte nel mondo ora ci sono una mamma ed un papà che hanno appena conosciuto il loro piccolo miracolo. Sarebbero felici e lieti di condividere questa gioia con i loro parenti ed amici, vorrebbero far vedere a tutti quanto è bello il loro bimbo, ma ora però c’è il Coronavirus che impedisce tutto questo.

E allora come possono fare? Io cosa posso fare per loro, per far sentire la mia presenza? Per gioire con loro? Ci sarà pure qualcosa che io possa fare?

Mi sono posta queste domande, e pensandoci bene, SI che lo si può fare!

C’è sempre qualcosa. Sicuramente si può essere felici perché è appena avvenuto un MIRACOLO!

Un virus che ci ha costretti a chiuderci in casa, e sembra ci abbia privati delle nostre relazioni, dei nostri sogni, del nostro lavoro, quasi a dire “ho vinto io”; ma in realtà non ha vinto un bel niente. In un mondo così super-tecnologico le relazioni vanno avanti, il lavoro e persino i nostri sogni non si fermano!

È grazie a questo mondo così super-tecnologico che ho potuto conoscere quel miracolo di cui vi ho parlato prima. Ho conosciuto così Diletta Rita, uno scricciolo di bimba meraviglioso.

Sentire il suo pianto, vederla dormire nella sua culla, mangiare, e poter vedere il suo primo bagnetto; vedere la gioia, e allo stesso tempo la stanchezza di due neo-genitori, Greta ed Emanuele, che non distinguevano più la notte dal giorno, ma che erano felici ugualmente; mi è stato possibile grazie alle tante video-chiamate che abbiamo fatto, e che continuiamo a fare ancora adesso, alle mille foto e ai milioni di video che mi inoltravano ogni giorno.

Video-chiamate di gruppo durate ore, con tanti amici che come me hanno conosciuto la piccola attraverso foto e video-chiamate e che ripetevano solo quanto fosse bella Diletta Rita. Ogni volta abbiamo fatto mille domande a Greta ed Emanuele per sapere tutti i particolari. “Mangia? Dorme? Piange?”: sembrano domande banali e ripetitive, ma esprimono tutta la voglia di poter gioire insieme.

Ogni volta così, e ogni volta ci siamo ripetuti che appena tutto questa sarà finito, ci rincontreremo, e continueremo ad esserci l’uno per l’altro, ci riabbracceremo, ma soprattutto, FINALMENTE, potremmo conoscere di persona la meraviglia che hanno messo al mondo!

Natascha Piermattei

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