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Vademecum per sconfiggere il virus subito

  1. La prima cosa da fare è non cadere negli estremismi lasciandosi prendere dal panico oppure relativizzando a tal punto dal ritenere eccessive le misure di sicurezza.
  2. Attenetevi alle indicazioni del Ministero della salute perché se ognuno fa la sua parte e cerca concretamente di essere prudente per sé e per gli altri, sicuramente porterà effetto.
  3. Per sconfiggere l’ansia e la paura ripartiamo dalla preghiera del cuore.
    Prendete la corona del Rosario e pregate meditando i misteri della vita di un Dio che ci ha amato a tal punto da dare se stesso per noi.
    Prendetevi dei tempi di silenzio e di meditazione in cui dialogare nel vostro cuore con Dio affidando a Lui ogni preoccupazione e chiedendo il dono della Pace.
    Se la preghiera è autentica arriva sempre il dono della Pace nel cuore e sarà già una prima vittoria per affrontare meglio l’attimo presente nella Grazia di Dio.
    Se avete la possibilità di andare in una Chiesa a pregare approfittate di questa occasione.
    Se invece le Chiese sono chiuse è l’occasione propizia per imparare a considerarci davvero “tempo di Dio” imparando a “pregare in spirito e verità” come Gesù suggerisce alla samaritana.
    Ovunque siate, se vi prendete un tempo adeguato di silenzio, schermandovi da ogni distrazione, potete aprire il cuore a Dio e chiedere il dono dello Spirito Santo.

  4. Chi è costretto a restare a casa investa bene il suo tempo.
    Anziché guardare in modo morboso ogni news, ogni tg, ogni notifica sul cellulare… investire energie e tempo nelle relazioni con i vostri cari e tramettete serenità a chi è solo e in ansia.
    Se avrete pregato davvero avrete non solo il dono della Pace per voi ma anche per poterlo donare attraverso il tono della voce con una telefonata o in un semplice ascolto donato.
    Investite il tempo nella lettura sana riprendendo quei libri messi in un angolo perché non avete mai il tempo per sfogliarli.

  5. Dopo aver aperto il cuore a Dio iniziate ad aprire anche la mente perché questa situazione ci può insegnare tanto.
    Siamo davvero un’unica famiglia, la famiglia umana, non solo digitalmente connessa, ma legata da un unico destino in una unica casa comune da abitare.
    Stiamo toccando con mano gli effetti di azioni singole che diventano globali e di quanto siamo fragili e deboli.

    Pensiamo di poter fare ogni cosa nei nostri quotidiani deliri d’onnipotenza, quando viviamo come se Dio non esistesse… Poi basta così poco per renderci conto che ogni istante potrebbe essere l’ultimo e che siamo davvero fragili.

    La vita è un dono unico, il tempo e i talenti che abbiamo sono la fiducia di unDio che crede in noi a tal punto da renderci amministratori di così tanto!

    Purtroppo noi ci comportiamo da proprietari di ogni cosa in modo egoista vivendo da solisti. Oggi apriamo gli occhi: possiamo sempre contagiare il mondo, ma possiamo decidere di essere portatori sani di amore, di pace, di gioia ovunque Dio ci concederà di vivere ogni attimo della nostra vita.

Non siamo eterni, ma chiamati all’eternità. Prima o poi ci verrà chiesto conto di come avremo vissuto e amministrato ogni cosa affidataci. In questo mondo globale impegniamoci nell’innescare processi di bene sempre e comunque perché – come abbiamo visto – l’effetto è assicurato.

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