Spiritualità

Lettera per i Gruppi di Preghiera – Giugno 2016

Carissimi amici,

in questa solennità del Sacro Cuore di Gesù ci sembra bello condividere con ciascuno di voi la nuova lettera per i Gruppi di Preghiera, che ci aiuterà ad imprimere più in profondità la ricchezza del dono vissuto a Pentecoste.

Il Sacro Cuore di Gesù: immagine viva di quanto Dio è innamorato delle sue creature. Impegniamoci allora in una preghiera molto più “cardiaca” e molto meno mentale!!!
Ci diamo poi appuntamento tra qualche settimana, per iniziare alla grande il periodo estivo che ci sta davanti.
Buona lettura e buona preghiera a tutti!!!
don Giacomo Pavanello
don Davide Banzato

Carissimi amici,

sulla scia della Pentecoste celebrata assieme a Castelgandolfo lo scorso 15 maggio, vogliamo condividere con voi alcune ricchezze vissute in tale occasione, doni dal Cielo che sarebbe un delitto lasciare che scorrano via tra le incombenze della vita.

Nella Scrittura, la Parola di Dio è paragonata anche all’acqua (Is 55,11). L’esempio è rivelatore di una grande verità: la Parola, come l’acqua, può disperdersi, qualora non ci sia un terreno in grado di trattenerla. Vogliamo quindi evitare che gli affanni e le vicissitudini quotidiane ci portino a disperdere la ricchezza che abbiamo vissuto, così che possa portare frutto nella concretezza delle nostre giornate (cfr. Mt 13).

Ci siamo spesso detti che non può esistere una preghiera senza la presenza dello Spirito Santo e allora, per noi impegnati nelle iniziative dei nostri Gruppi di Preghiera, non può mancare un continuo riferimento alla terza Persona della Trinità. Non solo, ma vogliamo anche riprendere alcune parole che Chiara Amirante ha proposto a tutti noi da vivere e meditare, in occasione della Solennità di Pentecoste.

Quando però verrà lo Spirito di verità,

egli vi guiderà alla verità tutta intera (GV 16,13)

Gesù, in questo passo tratto dal Vangelo di Giovanni, riprende nuovamente il tema della verità, dopo aver fatto riferimento a se stesso come via, verità appunto e vita.

Sicuramente possiamo approcciarci a tale tema per via prettamente filosofica o teologica: quanti autori di altissimo livello si sono cimentati nella storia nel tentativo di tracciare qualche prospettiva su cosa sia la verità! Lo stesso Ponzio Pilato chiese a Gesù cosa fosse la verità, salvo poi andarsene via senza rendersi conto che la Verità era davanti ai suoi occhi.

Tuttavia, il primo e più immediato approccio che possiamo avere, senza intermediari eccessivamente intellettuali, è relazionare il tema della verità con noi stessi. Chiederci quindi quanto siamo “veri”, realmente e pienamente noi stessi, davanti agli altri, davanti a noi stessi, davanti a Dio. Purtroppo facciamo esperienza quotidiana della menzogna, sia da parte nostra, il più delle volte inavvertita, sia da parte altrui verso di noi.

C’è una verità di noi stessi che spesso è costituita da fragilità, incoerenze, peccati, inadeguatezze, che ben volentieri nascondiamo nel profondo di noi stessi, reazione purtroppo normale e spontanea in una società che ci presenta la perfezione d’immagine esteriore come modello a cui tendere. Anche la Scrittura parla di perfezione, ma essa è sinonimo di santità, cioè di piena corrispondenza al progetto di Dio su di noi.

Ecco che Chiara quindi di propone di fermarci e chiederci:

quali sono le principali trappole di finzione e menzogna in cui rischiamo di cadere? Cerchiamo la verità, siamo fedeli alla verità, la testimoniamo con la nostra vita?

Ci si potrà chiedere cosa questo c’entri con il tema della preghiera. È molto collegato, perché se non siamo veri, se rifiutiamo la verità, significa che non stiamo accogliendo la pienezza dello Spirito e poiché Egli è essenziale nell’arte della preghiera, in realtà è la preghiera stessa a risentirne negativamente.

Altro tema toccato da Chiara è stato quello della paura. Molti sono i timori che spesso rischiano di attanagliare le nostre speranze. La paura talvolta nasce dalla perdita di sicurezza, dal non avere più punti di riferimento solidi, specie in relazione al proprio futuro.

In merito alle paure che nascono davanti alle vicende del mondo, vale ancora la parola che abbiamo sentito risuonare a Pasqua: “Cercate le cose di lassù!” (Col 3).

Troppe nostre paure nascono da orizzonti troppo ristretti che ci tolgono la prospettiva del cielo e che quindi ci inchiodano a terra, incapaci di relativizzare ciò che viviamo. Il nostro destino è l’Eternità, non dimentichiamolo!

Ulteriormente, alcune nostre paure forse ci rivelano che nei confronti di Dio la nostra preghiera non è come quella di un bambino che si affida a Papà, ma continua a mantenere alto il desiderio di realizzazione delle proprie aspettative, senza chiedersi, in un ascolto silenzioso, quale sia la Volontà di Dio e soprattutto senza viversi quell’abbandono così essenziale nella vita di preghiera.

San Paolo ci parla appunto di una paura che rende schiavi:

“E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».” (Rm 8,15)

Accanto a quelli ricordati sopra esistono poi alcuni timori che nascono dalla percezione della nostra inadeguatezza davanti alle missioni che Dio ci affida.

Ricordiamoci sempre che Dio non sceglie persone capaci, ma rende capaci coloro che sceglie.

Se Dio ci affida qualcosa, significa che Lui sa che siamo in grado di portarla avanti, non tanto perché siamo bravi e talentuosi, o magari anche sì, ma soprattutto perché sa che siamo in grado di fidarci e di affidarci a Lui. La nostra debolezza non è un limite all’operare di Dio. Lo diventa quando essa genera paure che ci bloccano.

Conseguentemente, l’impegno che ci siamo presi è quello di individuare i principali timori che ci sono d’impedimento nel seguire Gesù con radicalità e realizzare così il Suo disegno d’Amore sulla nostra vita.

Ancora, Chiara ci ha proposto le parole di Isaia 61, riprese da Gesù all’apertura del suo ministero, all’inizio del Vangelo di Luca:

Lo Spirito del Signore è sopra di me;

per questo mi ha consacrato con l’unzione

e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,

a proclamare ai prigionieri la liberazione

e ai ciechi la vista;

a rimettere in libertà gli oppressi. (Lc 4,18)

Lo Spirito Santo permane in noi quando la nostra preghiera e il nostro agire portano con sé il frutto dell’evangelizzazione, della liberazione di coloro che sono schiavi del peccato, delle paure, dei sistemi corrotti; quando preghiera e vita donano visuali nuove e profonde, specie per coloro che hanno lo sguardo ottenebrato dal male. Ancor più, quando la nostra missione dona libertà a coloro che vivono esperienze oppresse e opprimenti.

Come fare per collaborare a quest’opera del Maestro? L’indicazione è quella di essere più docili all’azione dello Spirito Santo, di restare in ascolto della volontà di Dio e di viverla con tutto il cuore, dando il meglio di noi stessi.

Con questi spunti, potremo fare nuovi passi nell’arte della preghiera, l’unica cosa veramente necessaria, stare ai piedi del Maestro perché sia Lui, con la sua presenza, a santificare ogni nostra parola, azione, pensiero.

Nel corso di questo periodo, oltre alle intenzioni base per tutti i Cenacoli di preghiera[1], preghiamo per:

  1. Le tre intenzioni che Chiara Amirante ha consegnato al Consiglio Centrale e a tutta la nostra Famiglia per quest’anno:
    1. il risveglio della preghiera del cuore in tutti i cristiani per far fronte alla battaglia spirituale che è in atto,
    2. il Progetto Cittadella Cielo con una specifica intenzione per l’avvio di Cittadella Cielo a Frosinone,
    3. la famiglia, cellula base della società, così fortemente attaccata come in questi ultimi tempi;
  2. Inoltre, spingiamo la nostra preghiera sino agli estremi confini del mondo e teniamo nel cuore:
    1. La situazione politico, sociale ed economica del nostro paese, anche in relazione alle prossime elezioni amministrative. Chiediamo al Signore di suscitare in coloro che guidano il Paese la consapevolezza e il desiderio di vivere la politica come il più alto servizio reso al popolo, la più alta forma di carità;
    2. L’Europa, perché rinasca il desiderio di unità e condivisione tra i popoli e le nazioni, in particolare davanti ai nuovi fenomeni dell’immigrazione, perché nella giustizia si giunga alla pace;
    3. Coloro che continuano a cercare un lavoro dignitoso e coloro che sono in situazioni di povertà;
    4. per Agniezska Flanek, piccola sorella di Gesù Risorto, che da molto tempo sta combattendo con problemi di salute ed ha appena subito un ennesimo intervento, affinché possa guarire il prima possibile e abbia la forza di affrontare questo momento difficile con la gioia che la contraddistingue e l’amore offerto ogni giorno;
    5. Le tante persone incontrate nelle evangelizzazioni e nelle missioni, in Italia e all’estero;
    6. la salute di Chiara e di tanti amici ed amiche vicini ai nostri Cenacoli, Gruppi e Comunità, che in questo momento stanno vivendo prove e difficoltà, sia fisiche che spirituali.

Vi ricordiamo poi lo spazio del network cdl (http://goo.gl/5uvflp), dove potete inserire le vostre intenzioni di preghiera.

E circa l’estate? Lo spirito non va in ferie, quindi ci permettiamo di segnalarvi anche tutte le iniziative estive a cui è possibile aderire:

http://www.nuoviorizzonti.org/2016/05/12/estate-2016/

Dando un’occhiata al link qui sopra potrete trovare molte iniziative, belle e interessanti, tra cui una settimana di formazione alla preghiera immersi nella splendida nuova struttura a San Miniato, un convento francescano ricco di storia e spiritualità!!!

Vi chiediamo poi un’ulteriore collaborazione: diffondete l’indirizzo informa.me a tutti coloro che desiderano avere informazioni sulle attività di Nuovi Orizzonti nella loro zona, compresi i riferimenti di ogni Cenacolo di Preghiera rappresentativo della nostra realtà.

Inoltre, cliccate qui: https://goo.gl/2OVZZO

Vi si aprirà la Mappa dei Cenacoli sul territorio italiano: usando lo zoom, potrete cercare il vostro Cenacolo, verificando che i dati siano corretti. Se non lo fossero, per cortesia segnalatelo all’indirizzo cenacoli@nuoviorizzonti.org.

Qualora non troviate traccia del vostro Cenacolo, pur rientrando nelle caratteristiche dei nostri cenacoli (da verificarsi su http://www.nuoviorizzonti.org/spiritualita-e-preghiera), potete cliccare  a questo indirizzo  https://goo.gl/dNQZDKe procedere con l’inserimento dei dati relativi al vostro Cenacolo. Nel giro di qualche giorno la cartina geografica italiana sarà aggiornata.

Buona preghiera a tutti!!

 

Don Giacomo Pavanello

Don Davide Banzato


[1] – pregare per coloro che non hanno conosciuto l’Amore, che vivono nella disperazione e nella completa separazione dal Padre celeste;

– pregare per tutte le attività di evangelizzazione dei Cavalieri della Luce e l’Opera Nuovi Orizzonti;

– chiedere con insistenza l’effusione dello Spirito Santo per la Chiesa e per tutta l’umanità.

 

Tags

Don Giacomo Pavanello

Responsabile dell’Area evangelizzazione e prevenzione per l’Associazione internazionale Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante.

Può interessarti anche

Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker