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il club dei 27

E’ così che si chiama, “Club dei 27”.

Non è nè il nome di un locale alternativo, nè il titolo di un libro, bensì un modo (a mio avviso tremendo) di classificare tutti quegli artisti che la sorte ha accomunato in tragiche circostanze, ovvero: sono tutti morti a 27 anni.

L’ultima, terribile storia è quella di Amy Whinehouse, trovata morta sabato scorso nel suo appartamento di Londra. Si attendono i risultati dell’autopsia, ma pare cpiù che certo il fatto che la morte sia stata causata da un’overdose di stupefacenti.

A farle compagnia in questa macabra comitiva ci sno tanti, troppi nomi illustri: Brian Jones, storico fondatore dei Rolling Stones, trovato morto affogato nella piscina della sua villa  il 3 luglio del 1969. Aveva 27 anni.

 

Poi Jimi Hendrix, morto sempre a 27 anni a causa di un cocktail fatale di tranquillanti e alcol, trovato soffocato dal suo stesso vomito…La lista continua con Janis Joplin, impareggiabile cantante blues, Jim Morrison, leader dei The Doors, fino a Kurt Cobain, dei Nirvana, una delle band più importanti degli anni 90, e solo per citare i più famosi, ma ce ne sono molti, molti altri ancora.

 

Tutti morti a 27 anni, tutti in circostanze drammatiche, tutti giovani di grandissimo talento, innovativi nel loro genere, tutti schiavi di un male di vivere che li ha portati ad abusare di alcol, sostanze stupefacenti,  sessodipendenza, trasgressione a tutti i livelli.

Coincidenza? Chissà….

Sono andata a guardare il significato del numero 27 nella cabala esoterica, che associa ad ogni numero accezioni positive  e negative ed una serie di immagini e parole. Una delle parole associate al numero 27 è “diavolo”. Chissà se anche questa è una coincidenza….

Una cosa è certa : Amy era un personaggio noto a tutti per i suoi eccessi, che avevano contribuito a renderla un “personaggio”. Ma dietro a quel personaggio c’era una giovane ragazza che stava buttando via la sua vita. Così come tutti i suoi disperati colleghi del “club dei 27”. Chissà quanto le sarà costato cercare di rispondere alle aspettative di chi la considerava e la voleva come uno dei simboli di una vita spericolata.

Allora mi sono chiesta: “ma io che posso fare”?

La risposta può sembrare banale, ma non lo è. Posso pregare.

Posso pregare per tutti questi giovani disperati, che dietro la facciata di personaggio trasgressivo nascondono un’angoscia mortale che li conduce ad un abisso senza fondo. Posso pregare per loro, anzi, devo, perchè è davvero straziante assistere quasi in diretta a queste grida di aiuto che non trovano risposta, è allucinante assistere a morti così drammatiche consumate in una tremenda solitudine.

Affidiamoli al Padre, carissimi cavalieri, e che questa meravigliosa Rivoluzione dell’Amore possa raggiungere anche i cuori di tutti coloro che sono ingannati profondamente dai falsi profeti di menzogna!

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12 thoughts on “il club dei 27”

  1. Grazie Silvia per questo articolo. Riflettevo su cose molto simili in questi giorni, da quando ho appreso dai giornali della morte di Amy Winehouse. Andando in giro per forum di vario genere ho letto due generi di commenti, da chi inneggia a lei e al suo “vivere liberamente” reputandola una “vera” che non si è piegata al conformismo della società, a chi , invece, dice aspramente “se l’è cercata”….riflettevo se non ci siano altri modi più costruttivi di vedere la cosa. Innanzitutto dietro la maschera di ogni “personaggio” c’è un essere umano, una persona, un’anima fatta a immagine e somiglianza di Dio. E dietro a quel voler farsi beffe della proprio vita, credo ci sia un grande, immenso dolore, un grande vuoto d’amore, tante ferite da curare che avevano trovato la cura palliativa e illusoria nello sballo delle sostanze. L’umanità di una persona è a volte difficile da vedere ma la scintilla di Dio creatore c’è in CHIUNQUE. E questo lo sto imparando da quando frequento Nuovi Orizzonti, da quando ho ascoltato testimonianze di tante persone ferite guarite solo dopo l’incontro con l’Amore Vero. Mi chiedo , allora, anche io, cosa posso fare…perchè il dolore di un’anima ferita di un fratello lo senti dentro e sai, nel profondo del cuore, che ne sei in parte responsabile….La preghiera è uno strumento fondamentale che dà corpo e sostanza alle nostre stesse azioni , nessuno può andare ad evangelizzare, a risvegliare un cuore ferto con le proprie forze, se non c’è lo Spirito a guidarci, a parlare attraverso di noi, ad agire attraverso di noi. La preghiera permette di sentire la compassione per i fratelli che sono nel dolore e risveglia l’amore, l’unico motore che può farci agire per DIo e non per noi stessi. Condivido in pieno, prima di fare qualunque altra cosa, preghiamo, preghiamo , preghiamo…seguiamo con il cuore le parole di Maria che, con tanta generosità, attraverso i messaggi di Medjugorie, ci guida nel cammino spirituale. Lei dice di pregare per far si che Dio sia in noi e SOLO ALLORA potremo testimoniare la pace di Dio, la sua Gioia, con la nostra vita. Preghiamo per noi Cavalieri, perchè lo Spirito di Dio ci aiuti ad arrivare ai cuori di tutti coloro che cadono nelle spire di Satana. Grazie ancora per il tuo articolo e per la tua bella riflessione. Uniti!

  2. Purtroppo sono molti i casi di eccessi tra i personaggi dello star system, vuoi per rispondere alle aspettative dei media, che se ne fregano della persona in se e vogliono lo scandalo, vuoi per i troppi soldi che girano dietro. Dietro queste persone di successo c’è una solitudine tremenda, secondo me, hanno tutto, ma la maggior parte di loro non ha niente dentro, sono vuoti. E di droga ne gira tanta fra di loro. Per i nostri giovani queste sono le star e molti di loro li considerano idoli da seguire. Come non vedere dietro tutto questo satana in azione? Dobbiamo pregare tantissimo per loro e affidarli a Dio. Preghiamo anche per l’anima di Amy, che Dio la perdoni e ne abbia misericordia.

  3. ..anche io sono rimasta molto colpita dalla morte di questa cantante e ne ho percepito la profonda solitudine..la società li chiama miti.. io li ritengo invece povere macchine umane per fare soldi i cui ingranaggi prima o poi li stritolano in una morsa mortale,, schiavi del successo.. pieni di soldi ..e i piu poveri di quei valori che sono stati annebbiati dal bisness.. dove stava il manager di questa ragazza?? perchè non l ha fatta curare?? dove erano i suoi amici, la sua famiglia,, ?? perche i suoi fans la ritengono un mito? mito di cosa?? dove sono andati a finire tutti valori della vita?? sappiamo il prezzo di tutto e il valore di niente!! che Dio abbia pietà di noi!!!

  4. Sì, preghiamo in tanti perchè così, uniti nel Suo nome, riusciremo a consegnare a Dio anche tutti quei ragazzi famosi o meno che non riusciamo ad avvicinare fisicamente. Questa è la cosa più grande che possiamo fare per loro. Grazie Silvia. Ti abbraccio forte

  5. Io son rimasto sbalordito di fronte alle parole di sua madre: “Me l’aspettavo, era solo questione di tempo”. Ma come? Ti arrendi senza combattere di fronte ad una figlia che si scava la fossa da sola? Riflettevo sul fatto che spesso ignoriamo il grido lancinante dei nostri fratelli (addirittura dei consanguinei, come in questo caso) senza intervenire più di tanto, perché non ci sentiamo chiamati in causa, trovando giustificazioni di ogni tipo alla nostra omissione, alla nostra pigrizia (in fondo, se l’e’ cercata!). Signore, aiutaci ad aver coraggio e forza nell’intervenire… e se nulla possiamo, intervieni Tu!

  6. Cari amici, in questi giorni ho imparato che Dio ama tutti indistintamente e non fa differenza di persone. Anche io prima pensavo dentro di me: “guarda, anima mia, io sono al sicuro, perché Dio mi ha dato la grazia di ravvedermi, più o meno frequento la Messa, più o meno mi confesso, più o meno mi sono allontanata dalle cose cattive (ma non del tutto)… invece gli altri, loro (i cantanti, le stelle di Hollywood etc, etc,) sono persi, non hanno nulla perché non hanno Dio..” e per questo mi sentivo in dovere di pregare per loro più per falsa umiltà che per vera carità, per sentirmi importante e buona ai miei stessi occhi. Invece in questi giorni, quando è morta Amy, il Signore mi ha fatto capire che nulla di quello che succede sulla Terra non è permesso da Lui per il nostro maggior bene. Non so come, ma Lui riesce ad amarci e far sì che ogni più piccola cosa sia una Sua Volontà e nello stesso tempo lasciandoci liberi di agire secondo la nostra volontà. Ho capito e ho sentito nel profondo del mio cuore che Amy era amata ed è amata nel profondo da Dio, che l’ha cercata, ne ha avuto cura e l’ha tenuta per sé…nonostante tutte le brutture in cui è incappata e che “si è andata a cercare”. Vivo pertanto nella consolazione di sapere che Amy è tra le braccia di Dio, ora non sta a me giudicare se e quanto tempo in Purgatorio, oppure se è volata tra le braccia del Signore direttamente come il Buon Ladrone o Pranzini (l’assassino giustiziato e la cui conversione fu ottenuta da S.Teresa di Gesù Bambino, che ci riuscì offrendo il Sangue di Gesù e una Messa per il condannato a morte). Questo mi andava di dire, perché ho scoperto davvero una perla preziosa in questi giorni… come nel Vangelo di questa scorsa Domenica… Dio ci ama di un amore infinito..inesorabile, inesauribile e continuo…Dio non è severo e ama incomparabilmente anche le nostre miserie, le nostre debolezze…perché Gli ricordano quanto siamo piccoli e fragili… non ama il peccato che ci allontana da Lui, ma questo non Gli è di impedimento per corteggiare con tenerezza e in ogni modo la sua creatura.
    Dio ha pietà di noi, e come dice Gianna Jessen, una donna sopravvisuta all’aborto della sua madre biologica, la Misericordia di Dio ci sostiene anche quando lo odiamo. Volevo condividere con voi questa cosa, perché siamo tutti in pericolo di superbia giudicando gli altri, che sono o “sembrano” lontani da Dio e vivono nel peccato…che ne sappiamo noi di quello che aveva nel cuore Amy? Che ne sappiamo noi di quello che Amy e Dio si dicevano nel profondo della sua anima, a cuore a cuore, senza che nessuno li abbia mai potuti udire?

  7. Lo ‘sfigato’ per molti è Gesù, tant’è che spesso finora era ai 33 anni che veniva associata ironicamente ‘certa fine’ dai cosiddetti ‘lontani’ … Ma è proprio grazie al Suo dono d’ Amore che a TUTTI noi è dato di uscire dagli inferi di una vita non vissuta! Questo dobbiamo annunciare dai tetti, nelle piazze, nei cortili dei nostri condomini dal quotidiano dalle mille storie di solitudine e mancanze d’amore! LA PIU’ BELLA STORIA D’AMORE E’ LA NOSTRA: E’ LA VITA se vissuta IN e CON DIO. Tutto il ‘resto’ può farsi tenebra, non in quanto male in sé stesso, ma in quanto SEPARATO da LUI !!!
    … Sì, avevo letto la notizia. E quella per certi versi già ‘annunciata’ circa l’epilogo della vita di una ipersensibile dal mal de vivre, e quella dell’articolo riguardante i ricchi, belli, famosi e maledetti, per così dire che hanno tragicamente perso la vita a 27 anni… E che dire, ancora?
    Ho lavorato anch’io nello spettacolo e ne sono fuggita per grazia divina nel momento di massima nausea… Ben al di là dei soliti luoghi comuni sui vari compromessi cui dover più o meno cedere (soprattutto per una donna, allora, ma ormai non fa più differenza…), dover dire SI quando si pensa NO, o viceversa, è la cosa più devastante. Non poter essere sé stessi. Dover raggiungere il target prefissato, l’immagine creata, il personaggio costruito. E quando guardi in faccia la realtà non ti riconosci, non ti ritrovi. Ti fai paura! Credevi poter avere plauso, riconoscimento e rimborsi per la merce avariata che il negozio della vita di aveva già consegnato a domicilio, ma così non è. E scappi … In un senso o nell’altro scappi… C’è chi ce la fa. C’è chi .. ci resta. E persino allora, ti costruiscono aura e mito.
    Dio ci ha però creati per AMORE unici ed originali e ci ama per come siamo. Prodigi d’Amore!!!

    Ha ben ragione il nostro cavaliere della Luce Filippo Neviani – NEK – quando sottolinea quanto non sia facile testimoniare valori e piccolezza evangelica nello show business! (consiglio a quanti non ne conoscessero il ‘pensiero’, di cercare su YouTube le sue numerose partecipazioni a programmi televisivi, dove spesso testimonia della sua fede…)
    A volte, aggiungo, si viene guardati come mosche bianche o personaggi poco ‘in’, magari anche speculatori di correnti spirituali dell’ultima ora … Guardate anche Claudia Koll, Paolo Brosìo…
    Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. Questo vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime. Lc 21, 12-19
    Uniti, cavalieri … ed anche di fronte a quanti tentassero di demolirci con allusioni al nome, sfoderiamo ancora e ancora amore, pazienze e spada della Parola di vita, e avanti! … nella costruzione di una vera, nuova civiltà dell’ Amore! I GIOVA NI PER I GIOVANI… Sì, che aveva ben profetizzato Daniel Ange! I salvati salveranno, ed i nostri figli … profetizzeranno a loro volta!

    Amen! Allelu jaaaaaaaaaaaaaa!

    p.s. Sono certa che perdonerete da lunghezza: è un tema che mi sta molto a cuore! Blessings

  8. Cara Silvia, hai fatto bene ha aprire una finestra su questo caso, purtroppo emblematico di una sofferenza profonda del mondo giovanile continuamente illuso e convinto di tante false gioie che celano prigione dell’anima, del cuore e morte. Non conosceva questa cantante, anche perchè non mi piace tanto il rock, almeno quello violento. A prescindere, c’è dietro a questo dramma una tacita compartecipazione e indifferente che fa rabbrividire di più della notizia, fin troppo drammatica, di per sè. E’ proprio il grido di un decadimento totale dei valori e lo scotto di una falsa ideologia emanata dal ’68 in poi. Prima si parlava di Hippies, Peace & love, oggi di “Rave party” e quant’altro. Ma che strazzio vedere quel mondo giovanile rovinato da mille bugie di felicità che distruggono l’anima e li fanno atteggiare da veri zombie. Il dramma è che questi giovani cercano modelli veri nel mondo adulto… ma il mondo alduto cosa offre loro ?!
    Abbiamo davvero una gran responsabilità educativa, tutti, noi cristiani specialmente. La preghiera deve diventare opera costruttiva e perciò dico… meno male che c’è N.O e tutte le azioni di nuova evangelizzazione e testimonianza cui Chiara Amirante fà da perfetto modello educativo.
    Davvero lo Spirito Santo può fare miracoli, ma dobbiamo partecipare e collaborare tutti UNITI.

  9. Grazie sorellina Carissima per quello che hai scritto e per i commenti che hai suscitato.
    Cosa posso fare? Certamente unirmi a tutti voi in preghiera per supplicare il buon Dio di strappare al malefico le anime di tanti giovani già imprigionate.
    Cosa non devo fare? E’ fermarmi alla notizia con un senso sottile di cinica soddisfazione (se l’è cercata!!) e subito allontanarmene perchè non mi appartiene.
    Povera figlia, ti abbiamo lasciata sola, tutti. Tua madre… e anche io. Ti abbiamo rubato i talenti che il Signore ti aveva donato, ti abbiamo tolto la gioia di vivere, ti abbiamo rubato la vita. E l’unica cosa che sappiamo fare è giudicarti.
    Perdonami Signore, ti prego di trasformare il mio lamento, il mio giudizio in una preghiera forte e sincera per i giovani.

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